ASCOLI PICENO – Dopo il rinvio a causa del maltempo di domenica scorsa, lunedi 21 maggio, circa 150 persone hanno partecipato alla seconda tappa del Festival dell’Appennino con percorso Rocchetta-Poggio Rocchetta che ha visto la messa in scena dello spettacolo della Compagnia dei Folli “In viaggio verso la selva oscura” (vedi foto nel link a lato).

Nonostante la pioggia abbia bagnato gli escursionisti, il percorso è stato compiunto ed i partecipanti hanno potuto gustare le prelibatezze offerte dal Caseificio Sabelli prima di recarsi nella Gola di Rocchetta dove ad attenderli c’erano gli attori per un vero e proprio “viaggio nella selva oscura”.

Carlo Lanciotti, direttore artistico del Festival dell’Appennino e della Compagnia dei Folli, ha sottolineato come lo spettacolo sia stato studiato seguendo la morgologia della Gola di Rocchetta, cercando di esaltarne, con l’illuminazione, gli angoli più suggestivi. L’impegno dei Folli è stato notevole: un mese di preparazione per realizzare uno spettacolo unico ed itinerante che ha portato gli spettatori attraverso la gola ad immedesimarsi con le atmosfere dell’immaginario dantesco.

L’ingresso della Gola di Rocchetta era animato da Demoni su piccoli trampoli che con forconi infuocati hanno guidato insieme a Dante, interpretato da Valerio Ameli, il pubblico durante lo spettacolo.

Caronte sospeso ha attraversato un immaginario fiume Stige, conducendo gli spettatori all’incontro con Minosse e con le Anime Dannate che, nascoste nelle fessure delle rupi, spaventavano e interagivano con il pubblico. Fiere, Arpie in volo su trapezi e tessuti, Pier Delle Vigne intrappolato in un corpo di corteccia e l’amore eterno di Paolo e Francesca hanno animato la seconda stanza della Gola che, dopo una piccola strettoia, si apriva sull’ultimo livello. Qui l’Inferno più frenetico ha preso vita con le Malebolgie ed un combattimento tra il potere Papale e Temporale, con le anime degli Iracondi che in una vorticosa vertical dance si sono azzuffati lungo la parete di tufo sospesi su corde a tre metri da terra.

Bracieri ardenti, fiamme, forconi, hanno illuminato la notte di Rocchetta fino ai fuochi d’artificio finali (per l’occasione sono stati usati effetti pirici adatti all’ambiente circostante), dopo i quali gli attori hanno condotto il pubblico attraverso l’uscita della Gola, da dove è ripreso il cammino per Poggio Rocchetta.

Lo spettacolo realizzato dalla Compagnia dei Folli è frutto di un lavoro che ha coinvolto anche le ballerine della scuola di danza Passi sul Pentagramma della Maestra Annarosa Piacenti che con maestria ha plasmato le proprie coreografie al posto.

Ai partecipati si è mostrata una Gola particolarmente suggestiva grazie anche all’impegno dei tecnici della Compagnia dei Folli che per l’occasione hanno studiato un allestimento luci ed audio particolarmente sofisticato.

Il prossimo appuntamento del Festival dell’Appennino è per sabato 26 maggio a Comunanza con il Convegno “Nuove tendenze del Turismo della Montagna”.

 

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