PADOVA – E’ un Massimo Silva stanco ma orgliosamente soddisfatto quello che arriva nella sala stampa dell’Euganeo con la felpa bianconera già impregnata di spumante. Tra un abbraccio e l’altro, tra una foto e altri complimenti, il tecnico protagonista della fantastica salvezza è di poche parole: ” E’ la più grande soddisfazione della mia carriera. Certo, è stato molto bello ed emozionante disputare la serie A con Giampaolo, ma aver raggiunto questo traguardo rappresenta la gratificazione di tutti i miei anni di gavetta, tra questo o quel campo prima di oggi. Per me inizia una nuova carriera. E’ l’apoteosi”.

Ripercorrendo per qualche istante i mesi che ha lasciato alle spalle, dice: “E’ stata una grande rincorsa. Devo ammettere che pensavamo di salvarci domenica scorsa, ma poi per altri risultati non ce l’abbiamo fatta. Le ore prima della gara non passavano mai, c’era tanta tensione, neanche la riunione tecnica abbiamo fatto. Poi da questa mattina ho preparato la gara, caricando la squadra e spiegando che non dovevamo prendere gol all’inizio, così come avevo chiesto col Crotone. Per il resto, la differenza l’ha fatta la differenza delle motivazioni”.

Silva era sicuro, già da Ascoli-Crotone: ‘Festeggeremo sabato a Padova’. Ma non avrebbe mai immaginato che ad essere decisivo, a rompere l’1-0 sarebbe stato Lorenzo Pasqualini, l’esterno rispolverato e ricaricato. “Ha segnato poco, ma il gol di stasera è bellissimo. E’ stato un gesto che ha sublimato la mia gestione”.

Un atmosfera di festa assoluta tra i corridoi dell’Euganeo: tra i giocatori che festeggiavano proprio affianco la sala stampa, con le urla che scavalcavano le pareti, e il team manager Paolo De Matteis che ha ricordato ” il ritiro fatto a Cascia, dove l’impossibile non è contemplato”. Entusiasta il presidente Benigni, presente allo stadio: “Una grande salvezza, un grande risultato per tutti: per la squadra, per i tifosi e per la città. Ce la siamo davvero meritata”.

 

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