ASCOLI PICENO – Ci risiamo. Questa mattina la Procura di Cremona ha dato seguito ad importanti operazioni relative all’inchiesta sul Calcioscommesse, denominata ‘Last Bet‘. Nelle prime ore dell’alba, infatti, su ordine del gip Guido Salvini, sono state arrestate 19 persone, tra cui calciatori di serie A e B, più altre persone, sia interne al mondo del calcio che interne ad esso. E’ stata perquisita poche ore fa anche l’abitazione ascolana di Andrea Soncin, l’attaccante bianconero tra i protagonisti della fresca salvezza. Chiariamo subito: i fatti a lui addebitati, riconducibili al reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, risalgono alla permanenza con la maglia del Grosseto nella scorsa stagione. Pertanto l’Ascoli calcio a è estranea alla vicenda.

La custodia cautelare, invece, è scattata per Stefano Mauri, capitano della Lazio, Omar Milanetto, ex capitano del Genoa ora al Padova,  Cristian Bertani della Sampdoria, ma ex del Novara, Paolo Acerbis, portiere del Vicenza, Marco Turati del Modena, Alessandro Pellicori ex del Torino, Matteo Gritti dei rumeni del Petrolul Ploiesti, e Ivan Tisci, direttore sportivo già indagato lo scorso anno. Stesso provvedimento anche per un autotrasportatore italiano amico di Filippo Carobbio e cinque ungheresi. Ma ci sono anche nomi illustri nelle prime mosse della polizia giudiziaria di oggi: la Procura, infatti, ha disposto anche perquisizioni nell’abitazione di Antonio Conte, tecnico della Juventus ma lo scorso anno al Siena, e di due automobili del difensore ex Genoa Domenico Criscito, ora allo Zenit S.Pietroburgo, e attualmente in ritiro a Coverciano. Entrambi dovrebbero essere indagati. Per tutti quanti l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sporiva.

“Ci sono ancora situazioni che devono essere approfondite e che hanno portato alle perquisizioni” queste le parole del procuratore di Cremona Roberto Di Martino.

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