TERAMO – Quando, durante un’escursione in montagna, si sfiora la tragedia. E’ successo ieri, domenica 27 maggio, nell’area teramana dei Monti della Laga, dove un gruppo di escursionisti procedeva a piedi percorrendo un sentiero, largo un paio di metri,  normalmente battuto da altri. V.B. di 31 anni, di Ascoli Piceno, si stacca dal gruppo e si dirige verso la parte più alta di uno sperone di roccia, che sovrasta il corso del fiume, ma il fondo scivoloso gli fa perdere l’equilibrio. L’uomo finisce tra le correnti impetuose del corso d’acqua sottostante fino a collidere contro un albero, almeno un centinaio di metri più in basso, ad una quota di circa 1800 metri.

Un componente del gruppo si getta in acqua per soccorrerlo, riuscendo a raggiungerlo e scongiurando l’annegamento. Lungo e difficile è stato l’intervento degli operatori del 118, subito allertati dal resto degli escursionisti, partiti con un eliambulanza dall’aeroporto di Preturo; e il contesto particolarmente difficile da raggiungere ha richiesto anche l’intervento del Soccorso Alpino.

“ C’era gente che stava sopra al dirupo e che ha visto quindi tutto dall’alto -questa la drammatica testimonianza di una componente del gruppo – io invece ero già arrivata dov’era la cascata, quindi ho visto la scena dal basso. E’ stato tutto molto drammatico, e per un attimo abbiamo temuto il peggio, visto che V.B. non riprendeva conoscenza. All’inizio eravamo frastornati, a tal punto che pensavamo  fosse solo uno zaino in caduta libera verso l’albero, ma non avremmo mai pensato ad una persona. Le operazioni di soccorso sono state impegnative ed estremamente rischiose”.

Dopo vari tentativi V.B. viene trasportato all’ospedale di Teramo dove la prognosi non sembra essere stata ancora sciolta. L’escursionista ha riportato un forte trauma cranico.

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