ASCOLI PICENO – Dalle carte intestate alla segnaletica stradale, dai simboli presenti sulle automobili del comune a quelli utilizzati nei depliants e nei libretti di informazioni turistiche o di eventi e manifestazioni. L’obiettivo è utilizzare un unico logo che possa contraddistinguere la città agli occhi di tutti, in Italia e nel mondo.

Come? Studiando ovviamente le particolarità che hanno contraddistinto il capoluogo piceno nel corso dei secoli, dandogli una forma grafica per contenerle in un vero e proprio Brand rappresentativo della città. Olive fritte, travertino, piazza del popolo, picchio, torri, queste le parole chiave che a primo impatto vengono in mente nominando Ascoli. Ed allora ecco loghi di ogni tipo che giocano su questi elementi, stilizzati, reinventati, scomposti e ricomposti in tantissimi modi; oltre due cento simboli sottoposti ad un giudizio da parte dei presenti alla sala conferenze del Polo Culturale di Sant’Agostino, dove sono stati presentati i risultati di questo studio portato avanti dall’Università di Architettura e Design in collaborazione con il Comune di Ascoli.

Al momento Pop Ap non rappresenta un concorso ufficiale di idee, ma  se in futuro l’amministrazione dovesse decidere di adottare un nuovo logo potrebbe attingere da quanto è emerso nel corso di questo incontro, durante il quale è stata anche ribadita l’importanza di costruire l’identità visiva della città partendo dall’adozione di un unico simbolo, ma anche semplificando la segnaletica stradale e degli eventi al fine di evitare un’inquinamento semantico che disorienta cittadini e visitatori anzichè aiutarli, come accade, ad esempio, all’uscita dell’Ascoli-Mare di Porta Cartara.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 310 volte, 1 oggi)