ASCOLI PICENO – Era scritto nel destino. Che l’Ascoli non potesse godersi una meritata e attesa salvezza per colpa di fattori interni ed esterni era già scolpito nella storia, o nelle stelle o chissà dove. Così, come lo scorso anno, infatti, quando a rovinare la festa subito dopo l’ultima vittoria in campionato furono gli arresti di Sommese e Micolucci, quest’anno ci han pensato, prima, il ‘bis’ concesso dall’inchiesta ‘Last Bet’ che ha indagato l’attaccante bianconero Andrea Soncin, quindi, ma non per questo meno importante, anzi, la ‘guerra‘ riscoppiata tra la tifoseria ascolana e il presidente Roberto Benigni. Il pomo della discordia? Le dichiarazioni rilasciate lunedì sera negli studi diTvp Italia dal numero 1 di corso Vittorio Emanuele durante la trasmissione ‘Tvb calcio‘, nella puntata dedicata alla cavalcata degli uomini di Silva. Con affianco il tecnico e il dg Mimì Gaspari, Benigni ha detto: “I tifosi della Samb sono più veri dei nostri“. Tra l’incredulità e la freddezza dell’intero studio, il presidente ha, infatti, spiegato che l’esigua presenza dei tifosi allo stadio non fosse colpa della crisi economica e dei prezzi alti dei tagliandi, ma di un minore senso di appartenenza rispetto ai vicini rivieraschi.

Apriti cielo! Ora, non sappiamo se l’intento del presidente fosse quello di dare uno ‘scossone’ ai tifosi, o un semplice rimprovero da padre di famiglia. Sta di fatto che i modi e i tempi sono stati fuori luogo, soprattutto da chi dopo Ascoli-Crotone ha speso parole d’oro per la curva. E così, poche ore più tardi, gli ‘Ultras 1898‘, attraverso un comunicato, hanno annunciato la loro assenza alla festa salvezza di giovedì prossimo in piazza del Popolo. Festa, neanche a farla apposta, che la società stava realizzando anche grazie alla collaborazione dei tifosi. Questo il testo del comunicato.

In merito alle dichiarazioni rese in televisione dall’imprenditore R.B., vorremmo a scanso di equivoci precisare la nostra posizione.
Premettiamo che a poche ore dalla trasmissione, quattro ragazzi del gruppo ultras 1898 si erano recati in sede per dare una mano nella realizzazione della famosa festa: umilmente, senza chiedere nulla per noi, perchè il tempo era poco e pensavamo che magari un nostro intervento di mediazione avrebbe potuto convincere l’amministrazione a concedere gli spazi e la società ad avvicinarsi alla gente.
Erano presenti tutti gli esponenti eccezion fatta per l’imprenditore. Si è parlato per un’oretta, la società si è dimostrata per una volta ricettiva ai nostri suggerimenti (riguardanti particolari di poco conto, diciamo qualche piccolo miglioramento) per la realizzazione della festa che doveva essere (ripetiamo) la festa di Ascoli; allo stesso modo si è mostrato ricettivo il Comune.
Ce ne andiamo per una volta quasi tranquilli….poveri illusi! In serata ecco l’intervista dell’imprenditore, un’apologia dei tifosi della samb, definiti “veri tifosi” in contrapposizione con noi, sulla quale neanche ci vogliamo soffermare.
Inoltre alla domanda:” chi organizza la festa?” la risposta è stata: “Boh ci penseranno i tifosi!”. Si capisce che non c’è stata un minimo
di comunicazione tra R.B. ed il resto della società visto che noi solo tre ore prima eravamo in sede.
Facciamo all’imprenditore giusto qualche precisazione:
– I ragazzi che sono venuti a spalare la neve in curva sud, pur di renderla agibile. Questi non sono veri tifosi?
– Le persone che, pur contestando gli errori societari non hanno mai smesso di venire allo stadio . Questi non sono veri tifosi?
– La gente che ha seguito l’Ascoli a Modena,Genova,Bari; quelli della bolgia dell’Euganeo; quelli che hanno impegnato ore, giorni, settimane
del loro tempo per fare striscioni, volantini, fanzine, nuovi cori; quelli che hanno ideato la scooterata e quelli che vi hanno partecipato; quelli che ogni settimana mettono in secondo piano tutto e tutti pur di seguire l’Ascoli e si sentono pure insultare. Questi non sono veri tifosi?

– I ragazzi che cercano in ogni modo di coinvolgere e riportare allo stadio sempre più gente(i presunti non veri tifosi), consapevoli che la vera differenza può farla solo e soltanto il popolo ascolano. Questi non sono veri tifosi?

Noi ultras 1898 giovedì sera non ci saremo. Quello che è successo è troppo grave da sopportare.
La nostra salvezza l’abbiamo già festeggiata a Padova. Da questo momento, fino a quando l’ imprenditore sarà al suo posto, interrompiamo ogni rapporto con la società e in fondo ci dispiace perchè sembrava finalmente si potesse aprire uno spiraglio per il dialogo: ma se chi si mette a parlare con noi è una società, poi in tv ci va un’altra società, ecco che ogni tipo di comunicazione diventa impossibile. All’imprenditore diamo un piccolo suggerimento, vada a festeggiare la salvezza al mare, ormai da quelle parti è un eroe; già che c’è, si faccia anche un bel bagno per schiarirsi le idee… C’E’ SOLO UN PRESIDENTE”
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