ASCOLI PICENO – Per l’annuncio ufficiale bisognerà aspettare ancora dei giorni, forse qualche settimana. Ma, intanto, le carte sono già quasi tutte scoperte: Massimo Silva, salvo ripensamenti generali, sarà l’allenatore dell’Ascoli anche nella prossima stagione. Ospite sabato sera di Sportitalia, il tecnico di Pinerolo Po ha parlato a ruota libera del campionato appena concluso, di mercato e di futuro, suo e del Picchio.

Quando sono arrivato sapevo di dover raggiungere un traguardo difficilissimo – racconta Silva ripercorrendo la stagione -, ma ci ho sempre creduto e alla fine siamo qua a festeggiare. Con il tempo la squadra è cresciuta ed, in certi momenti, è arrivata anche a disputare un buon calcio”. Poi, ancora: “Dicevano che per il nostro gioco potevamo solo fare punti fuori casa, ma nelle ultime sei gare al ‘Del Duca’ abbiamo conquistato cinque vittorie e un pari. Io lo dicevo che la salvezza sarebbe passata dal nostro stadi0“. Tra vari ringraziamenti ai tifosi (“Tengo a ringraziarli, perché a Padova ci hanno regalato emozioni uniche“) e al presidente Benigni, ecco parlare del suo futuro e del mercato che verrà: “Devo ancora discuterne con la società, ma penso di restare. Il presidente me l’ha chiesto, anche se mi ha anche detto di valutare altre possibili offerte. Certo, se resterò ad Ascoli faremo sicuramente degli acquisti mirati, non possiamo aspettarci arrivi clamorosi: la società ha già fatto diversi sacrifici economici e per poter allestire una squadra che punti in alto bisogna aspettare almeno un altro anno. In ogni caso verrà fuori come sempre una squadra che lotta e che non molla mai”.

Alla domanda su chi fosse il giocatore più decisivo della stagione, Silva non ha dubbi: “Nonostante qualche gol sbagliato di troppo, dico Papa Waigo. All’inizio aveva subito qualche critica, ma poi si è inserito molto bene e ci ha fatto fare il salto di qualità. Probabilmente andrà via, sarà difficile trattenerlo perché ha diverse richieste. Potrebbe finire all’estero“. “Cristiano? E’ un buon giocatore, ma non so se tornerà. Sbaffo ha disputato un’ottima stagione: abbiamo lavorato molto su di lui con lo staff. Ora ha questa spada di Damocle del calcioscommesse, vedremo come andrà”. Il pensiero finale è per il capitano bianconero, Daniele Di Donato: “E’ una di quelle bandiere che non si ammainano mai. Pur avendo qualche momento di difficoltà ha sempre dato un apporto prezioso. Venerdì scorso a Montedinove – svela il tecnico, parlando dell’amichevole giocata contro una rappresentativa locale -, in una partitella di fine stagione, ha voluto giocare a tutti i costi 90 minuti, senza sentire ragione. Alla fine gli ho detto che era un grande capitano.

L’ultima battuta regala un Silva ancora più spontaneo: “Su chi vincerà i play out? Non so, faccio gli auguri a tutte le squadre, ma per fortuna l’Ascoli non ‘c’è…”.

 

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