ASCOLI PICENO – Con un Massimo Silva scatenato e protagonista indiscusso della serata, si è svolta ieri sera la tanto attesa festa della salvezza dell’Ascoli Calcio, organizzata dai tifosi della curva ‘Ultras 1898‘ presso piazza delle Caldaie di Porta Maggiore, gremita come non mai. A presentare l’evento tra due ali di case ‘vestite a festa’ per l’occasione il giornalista Angelo Camaiani. Pochi, in verità,  i giocatori bianconeri presenti, a causa della partenza per le vacanze. Applauditissimo, invece, il tecnico Silva. Momenti di emozione anche nel ricordo di tifosi prematuramente scomparsi.

Ed è proprio nel segno di alcuni di loro, da Romolo ‘Romoletto’ Petrucci a Gabriele Poli detto ‘Spallacce‘, fino al dottor Guido Mariani, che si è aperta la serata di festa. Prima, però, sul palco sono saliti gli organizzatori: i tifosi. Che hanno subito chiarito come quella di ieri non fosse la serata per fare polemiche, né un motivo di andare contro qualcuno. “Questa serata è per l’Ascoli Calcio, che sta sopra tutti noi”. Quindi, un momento atteso per diversi lustri: il ritorno ad un concerto live dei ‘Well’s Fargo‘, il gruppo musicale che scrisse, sotto l’impulso di Costantino Rozzi, l’attuale inno bianconero: ‘Ascoli sei grande‘. Poi, sul palco è stato il turno dei Diabolici: dopo la proiezione di un video con tutti i gol della stagione 2001/2002, ecco salire Fabio Di Venanzio e Mario Bonfiglio, protagonisti di tanti cori dei tifosi sotto di loro, uno dei quali (‘Io canterò per te‘, il suo preferito) lanciato proprio dall’ex Pantera nera Bonfiglio: “Quando lo sentivo avevo una carica particolare – racconta -. Siamo qui per dire che tutti passano, noi, gli allenatori, i presidenti. Ma l’Ascoli Calcio, con la sua storia, rimane. E tutti devono tramandare le emozioni che abbiamo e stiamo provando”. A seguire, alcuni cori contro Micolucci, giusto per far capire come quel calcio dei Diabolici fosse distante anni luce da certe interpretazioni dello sport.

La serata è proseguita rivivendo le emozioni del 17 aprile 2010: Ancona-Ascoli 1-2 e il gol di Gigi Giorgi che regala un derby pazzesco ai bianconeri. Peccato che il talento di Castel di Lama non fosse della serata. Subito dopo ecco un altro bel video, riguardante la calvalcata dello scorso anno, condotta da Fabrizio Castori, anche lui ricordato con tanti cori cantati dalla piazza. Ma poi, ecco il presente: sullo schermo scorrono le immagini del campionato appena concluso, con i gol di Papa Waigo, Soncin e gli altri, fino a quello di Pasqualini a Padova. La festa entra nel vivo e sul palco, accompagnato da fuochi d’artificio, sale lui: Massimo Silva, osannato e applauditissimo protagonista di questo miracolo sportivo. Con sul collo una maglia bianconera e tutt’uno con la gente al momento di saltare e cantare, Silva ha ripercorso l’annata: “Ringrazio i tifosi che ogni giorno ci hanno seguito negli allenamenti. E quelli che fin dall’inizio ci hanno sostenuto allo stadio. A Padova ho provato emozioni incredibili e confesso che, già al viaggio d’andata, mi davo degli schiaffi in volto per capire se stavo sognando quel giorno oppure no”. Poi ancora: “All’inizio dicevano che facevamo punti solo fuori casa, ma io continuavo a dire che la salvezza sarebbe passata al ‘Del Duca’: così è stato, grazie al fondamentale aiuto dei tifosi”. Poi, un monito: “Io ad Ascoli ho fatto di tutto e posso dirvi che quello che conta veramente è questa maglia: deve esistere e continuare ad emozionare a prescindere da me e da tutti, ve lo chiedo da tifoso. Se siamo bianconeri lo siamo sempre!“. Giù applausi. Infine, sul suo futuro e sull’incontro, forse già oggi (seguiranno aggiornamenti) con la dirigenza per rinnovare il contratto: “Dipende anche dalla controparte – afferma l’allenatore -. Posso solo garantire che l’anno prossimo si farà una squadra più giovane e che . Con o senza Silva”.

Poi il turno del suo vice, l’ascolanissimo Antonio Aloisi: “Un onore e una preziosa esperienza poter lavorare con il mister. Vorrei continuare questo rapporto, se possibile. Dove? Ad Ascoli, non scherziamo“. E, dopo i meritati applausi anche per il preparatore Mauro Iachini è stata la volta di Lorenzo Pasqualini, presentato sul palco dallo stesso Silva (“Ha sofferto con me nei campi del sud”) e di Enrico Guarna che definisce la stagione come un “Grande miracolo”. Infine, a concludere la serata una lotteria con estrazione di alcuni premi. Il ricavato della vendita dei biglietti e di alcuni prodotti come maglie e adesivi del gruppo ultras andranno in beneficienza ad un piccolo comune dell’Emilia colpito dal terremoto.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 936 volte, 1 oggi)