ASCOLI PICENO – Il Fondo Ambiente Italiano (Fai) Marche vuole coinvolgere i giovani nelle proprie iniziative di protezione e recupero del patrimonio ambientale e artistico-culturale del nostro territorio. Su iniziativa dell’attuale presidente regionale, Alessandra Stipa, nascerà così il prossimo 20 giugno il Fai Giovani Marche, una costola della fondazione nazionale riservata ai minori di 40 anni.

“Abbiamo scelto il Caffè Meletti per lanciare questo progetto non solo perché rappresenta il cuore pulsante della città e in virtù del solido rapporto che ci lega alla Fondazione Carisap, ma anche perché vorremmo riavvicinare i giovani al Meletti”, ha precisato Alessandra Stipa.

“Durante l’inaugurazione del 20 giugno, il professor Stefano Papetti parlerà dei caffè storici d’Italia e dell’evoluzione del Liberty, che caratterizza il nostro Meletti, mentre le componenti del direttivo di Fai Giovani Marche illustreranno il programma di iniziative che partiranno in autunno. L’idea è creare una comunità eterogenea composta da giovani – imprenditori, studenti, professionisti e lavoratori, ma anche famiglie – che condividono la passione per le Marche, i suoi paesaggi e i suoi beni storici e culturali”, ha affermato la responsabile del progetto, Valeria Madonini. “La filosofia del Fai Giovani ruota intorno a quattro concetti: idee, voglia di fare, cultura e convivialità, perché vogliamo proporre un modo diverso e divertente di vivere i beni che ci circondano”.

Oltre alla coordinatrice Valeria Madonini, fanno parte del direttivo del Fai Giovani Claudia Marini, Marzia De Marzi e Stefania Poli. Il Fai non ha una sede propria, ma la Libreria Rinascita, l’Ottica Ocularium e l’Assessorato alla Cultura hanno dato disponibilità per raccogliere le adesioni, per chi non avesse la possibilità di aderire online (http://www.fondoambiente.it/iscriviti.asp).
Versando una quota di adesione di 39 euro l’anno, è possibile accedere gratuitamente a uno dei 26 beni gestiti dal Fai in tutta Italia e partecipare a prezzi scontati a tutte le iniziative del Fai. Inoltre si ottengono sconti in alcuni negozi e librerie.

La presidente Stipa ha anche ricordato l’iniziativa denominata Luoghi del cuore che invita i cittadini a votare un luogo particolarmente caro che vorrebbero vedere restaurato o valorizzato (http://www.iluoghidelcuore.it/). “Ogni partecipante è libero di segnalare il luogo che preferisce, anche se tra i siti caldeggiati dal Fai Marche figurano il teatro Filarmonici di Ascoli e l’Eremo di San Marco”.

A proposito del teatro Filarmonici, l’assessore alla Cultura del Comune di Ascoli, Davide Aliberti, ha accennato brevemente allo stato di avanzamento dei lavori. “Al momento mancano circa 2 milioni di euro per il completamento del restauro necessario per poter ospitare eventi teatrali, ma con qualche centinaia di migliaia di euro sarebbe possibile una riapertura parziale per accogliere convegni, mostre e manifestazioni analoghe”.

Secondo quanto riferisce l’assessore Aliberti, la riapertura del Filarmonici comporterebbe dei vantaggi economici per il Comune dato che, in virtù delle dimensioni ridotte (meno di 500 posti) e delle tecnologie avanzate in dotazione, la struttura avrebbe costi operativi nettamente inferiori rispetto al Massimo cittadino (400 euro per ogni giorno di apertura, contro i circa 3000 del Ventidio).

“L’apertura di un secondo teatro avrebbe peraltro anche ricadute positive a livello occupazionale – ha precisato Aliberti – assicurando lavoro ad altre 10-12 persone”.

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