ASCOLI PICENO – Nelle ultime settimane la task-force costituita dagli uomini della Direzione del Lavoro, guidati dalla dirigente Giuseppina Natali, e del Comando Provinciale dei Carabinieri, in capo al Maresciallo Oliviero Federici, Capo del Nucleo dei Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, ha portato alla luce dati allarmanti legati al sommerso nell’ambito delle zone comprese tra Fermo e Ascoli Piceno.

Sono state controllate 45 aziende, in particolar modo le ditte operanti nel settore tessile-calzaturiero, e su 285 lavoratori 115 sono irregolari: 83 soggetti sono risultati totalmente in nero e 12 addirittura clandestini. E’ emerso, inoltre, che le aziende ispezionate sono gestite da cinesi, ma si teme che tra i loro clienti ci siano aziende italiane, ipotesi attualmente sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti.

310 mila euro di sanzioni amministrative, oltre una denuncia per 30 persone coinvolte, con sanzioni penali per altri 165 mila euro. Molte le norme violate: Da quelle igieniche fino alle normative legate alla sicurezza. In esame soprattutto i turni di lavoro dei dipendenti, il più delle volte sottoposti ad orari ben al di là di quelli sanciti nei contratti nazionali.

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