ASCOLI PICENO – Poco meno di un mese fa veniva arrestato F.S.,  cinquantenne di origini pesaresi, separato dalla moglie e residente da poco nella zona rurale di Offida. L’accusa è gravissima: Molestie sessuali ai danni di sua figlia, all’epoca dei fatti, nel 2010, appena sedicenne.

Le molestie sessuali – secondo la confessione di sua figlia – sarebbero avvenute  durante le visite dell’uomo a casa della ex moglie, e proprio in quei  frangenti avrebbe approfittato per portarla fuori casa ed appartarsi all’interno del locale da lui gestito, per poi costringerla a fotografarlo nudo mentre si masturbava. A distanza di 20 giorni dal suo arresto, fino a qualche giorno fa detenuto nel carcere di Marino del Tronto e da poco trasferito in quello di Pesaro, la Procura di Ascoli dispone il rito immediato , instaurato in seguito alla richiesta del PM Umberto Monti, e fissato per il 19 settembre prossimo al Tribunale di Ascoli.

Solitamente il giudizio immediato si configura quando sussiste l’evidenza della prova, senza passare per l’udienza preliminare. Ma l’imputato continua a dichiararsi innocente, sostenendo di essere vittima di una ritorsione della figlia per una sua frequentazione con un giovane Rom. Relazione che l’uomo, da sempre, avrebbe fortemente osteggiato.

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