ASCOLI PICENO –  Vantava un credito di 50 mila euro dalla “VIS AGRO s.p.a.” con sede a Rotella, fallita da un anno. Così il creditore, Danaro Emilio Nicola, nato a Foggia il 21 luglio del 1961, titolare della società “AGRICOLA SUD”, già noto alla polizia per ricettazione di 4 camion con targhe false e telaio contraffatto, e di 243 kit per climatizzatori risultati rubati, aveva pensato bene di ricevere le somme dovute, impossibili da ottenere direttamente visto il regime di fallimento in atto, con varie minacce, prima di lesioni e poi di morte verso l’ex amministratore delegato.

Tante le minacce subite e diverse le denunce presentate dall’ex amministratore delegato: La prima fatta il  5 maggio 2012 alla Squadra Mobile di Latina, città in cui risiede, per minacce verso la sua persona. Un’altra, il 21 maggio scorso alla Squadra Mobile di Ascoli, per il concreto rischio di un attentato dinamitardo alla sede di Rotella. Il giorno successivo un socio della “VIS AGRO” presenta una denuncia alla Squadra Mobile di Ancona per altre minacce subite.

Dalle parole ai fatti; e così il creditore si presenta con 3 soggetti, suoi parenti, alla casa di Latina dell’ex amministratore delegato, quasi sfondando la porta di ingresso con calci e pugni. La situazione, divenuta oramai insostenibile e pericolosa, costringe la Squadra Mobile di Ascoli, congiuntamente a quelle di Ancona e Latina, ad avviare le indagini. Il 23 giugno scorso il G.i.p. del Tribunale di Latina, su richiesta del P.M. emette un’ordinanza di custodia cautelare ai danni di Danaro Emilio Nicola.

Ma le minacce non finiscono, tanto che martedì scorso Danaro, insieme agli stessi parenti che avevano partecipato all’episodio di Latina, si presenta alla “VIS AGRO” di Rotella, appiccando un fuoco ad un’aiuola del giardino interno. L’uomo minaccia, inoltre, gli operai di non lasciare l’azienda fino a quando non avesse ricevuto il credito di 50.000 €uro, legittimamente vantato in qualità di fornitore della ditta (di commercializzazione di prodotti ortofrutticoli) alla quale in passato aveva fornito le verdure direttamente coltivate nell’azienda. Sul posto intervengono i Carabinieri, la D.I.G.O.S e la Squadra Mobile.

Insieme a lui sono stati denunciati i suoi due figli,  D.R. classe 1990 e D.L. del 1985, entrambi foggiani e incensurati. Denunciato anche R.G., del 1962 di Ascoli Satriano (FG), già noto alla polizia per assunzione di sostanze stupefacenti.

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