ASCOLI PICENO – La Quntana di Ascoli sta entrando sempre più nel vivo, ma a poche ore dalla giostra di luglio il ‘caso Innocenzi‘ sta scaldando non poco la piazza ascolana. Luca Innocenzi, infatti, cavaliere di Porta Solestà, dovrà saltare la gara di sabato prossimo, 14 luglio: il motivo è dato dal suo coinvolgimento nell’operazione ‘Zodiaco’, in cui il fantino gialloblù era stato ritenuto colpevole in primo grado per aver somministrato farmaci proibiti ai cavalli per alternarne le prestazioni, e condannato a sei mesi di reclusione e 400 euro di ammenda, pena ora sospesa essendo in corso il processo d’appello.

Da questa sentenza è partita una lettera dell’associazione animalista Italian Horse Protection che invitava il Ministero della Salute a prendere provvedimenti e vietare al cavaliere la partecipazione alla quintana ascolana, dopo che lo stesso fantino folignate aveva partecipato alla giostra della sua città (e per la quale ci saranno sanzioni). Ora che l’inibizione ministeriale è arrivata all’Ente Quintana e alla quale il Magnifico Messere Guido Castelli non poteva che sottostare, ecco scatenarsi la bagarre. Lecito sorprendersi dei tempi della vicenda: Porta Solestà, infatti, non essendo munita di un cavaliere di ‘riserva’ (insieme a Porta Maggiore), non ha possibilità di schierare un sostituto di Innocenzi con soli due giorni.

Ieri un altro colpo di scena: alle consuete prove generali che si tengono il mercoledì prima di ogni giostra al campo ‘Squarcia’ sotto l’egida del coreografo Gigi Morganti, i figuranti gialloblù erano assenti. Un chiaro segno di protesta, legittima, ma che danneggerà, in caso di una sua (quasi certa) continuazione, la figura e lo splendore di un evento che fa conoscere la città di Ascoli al paese e al mondo. In ogni caso, la Quintana si disputerà, con o senza Porta Solestà al corteo. Ma non saranno, queste, settimane da ricordare per l’intera città.

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