ASCOLI PICENO – Non chiamatelo caso. Se il raduno dell’Ascoli Calcio ha coinciso con la fine del caldo asfissiante dei vari Minosse, Caronte e Scipione non è un caso. E’ il segno che, almeno per quest’anno, il calcio bianconero non vivrà, finalmente, un’estate bollente. E’ partita ufficialmente oggi, infatti, con il raduno della squadra a ‘Villa Picena’, la stagione tra le più serene degli ultimi tempi. C’è sempre quel ‘-1’ patteggiato alla fine della scorsa annata, ma è oro colato rispetto al passato e alle tante penalizzazioni arrivate o in arrivo nella serie cadetta.

C’erano tutti, o quasi, questa mattina nella sede del raduno del Picchio: in prima fila, a portare entusiasmo (parola chiave che sentirete dire spesso) e allegria il capitano Daniele Di Donato, e il neo ‘rinnovato’ Maurizio Peccarisi, i quali hanno potuto conoscere i tanti giovani del gruppo. Dai nuovi acquisti Fossati, Prestia, Hanine e Colomba, ai ritorni come Rosania, Margarita e Capece. C’era anche Matteo Famà, centrocampista classe ’91 ex Mantova ed ex Primavera del Vicenza che sarà in prova per qualche giorno. Presenti pure Giallombardo e Masini, nonostante siano destinati altrove. Mancavano, invece, Faisca, il cui permesso finisce oggi, e Papa Waigo, atteso ufficialmente per domani nel Piceno, ma il cui futuro è lontano da esso. C’era, poi, lui, il tecnico Massimo Silva, che, insieme ad Antonio Aloisi e Mauro Iachini, è stato tra gli artefici della salvezza di qualche mese fa.

“Ripartiamo con grande entusiasmo – queste le prime parole dell’allenatore bianconero -, tenendo sempre alta la concentrazione e la voglia di lavorare bene, come lo scorso anno”. Poi, un’occhiata sulla rosa a disposizione, ancora, ovviamente, in fase di costruzione: “Non ci manca molto per completare la squadra. C’è una buona intelaiatura confermata. A questa si aggiungono giovani, tra cui alcuni che conosco, come Capece e Rosania, senza dimenticare Margarita. Siamo tanti, è vero, ma dai primi allenamenti capiremo già alcune cose”. Sull’assetto tattico: “Sarà lo stesso, anche se ho già studiato qualche modifica, come l’intensità nel pressing o delle variazioni a gara in corso, qualcosa che già volevamo provare lo scorso anno. La squadra, dietro, si sente sicura in questo modo”.

Dopo averla presa in corsa, per Silva, quest’anno, la possibilità di preparare la squadra dall’inizio, anche se per lui poco cambia: “Non c’è molta differenza. L’anno scorso avevo meno tempo, ma abbbiamo cambiato quasi subito, continuando in quel modo”. Sulle altre squadre: “Non ho fatto troppo caso, so solo che lo Spezia spende molto. Pensiamo a noi: abbiamo una base solida da cui partire, poi spero in qualche innesto d’esperienza, soprattutto a centrocampo. Guarna e Papa Waigo? Io sono sereno, non voglio trattenere nessuno. Lo avete visto lo scorso anno con Gazzola. Se parte qualcuno arriveranno altri con careatteristiche che vogliamo. Reginaldo? Bisogna prima sapere come sta…”

Ancora l’ex attaccante bianconero: “Se partire da -1 è troppo facile? La serie B insegna che bisogna stare sereni e rimanere umili. Raccomanderò alla squadra il lavoro, oltre che l’entusiasmo. Paradossalmente dovremo essere più concentrati quest’anno. L’obiettivo? Mantenere la categoria, sarebbe un passo fondamentale: si vedono tante squadre fanno su e giù nelle serie. Dall’entusiasmo della seconda parte di stagione dello scorso anno, poi, abbiamo capito che si possono costruire tante cose. E il nostro stato d’animo dovrà condizionare anche i tifosi affinché credano in noi. Loro sono l’arma in più: avere particolare simbiosi in alcune partite può essere importante. Per questo vorremmo avere una squadra ancora più briosa di quella dello scorso anno”. Infine su Ilari, ancora in attesa di capire dove giocherà: “Io lo aspetto, carlo è uno di noi. Ha lavorato tanto e si è sacrificato”.

A proposito di mercato, domani potrebbe già arrivare la firma dell’attaccante Zaza della Sampdoria, mentre su Papa Waigo la favorita è la francese Socheaux.

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