ASCOLI PICENO – Un inizio settimana segnato da 2 incendi avvenuti a poca distanza l’uno dall’altro. In mattinata una moto, parcheggiata nella zona del comprensorio di Brecciarolo, prende fuoco, con danni che fortunatamente si sono limitati al solo mezzo in balia delle fiamme. I Vigili del Fuoco di Ascoli riescono ad arrivare in tempo sul posto, spegnendo il fuoco che in pochi minuti stava divorando l’intera scocca del motoveicolo, anche se non sono ancora chiari i motivi per cui il mezzo abbia improvvisamente preso fuoco.

Non fanno in tempo a tornare al loro quartier generale che poche ore più tardi, poco dopo le 13:00,  i pompieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno vengono nuovamente allertati da alcune segnalazioni inviate dai conducenti dei veicoli che percorrevano l’Ascoli Mare, poco prima dello svincolo di Spinetoli, direzione San Benedetto.

Una colonna di fumo, infatti, ha invaso una delle corsie della superstrada, provenendo dalla zona relariva alla pista ciclabile di Spinetoli, verso la zona Bonifica. I mezzi dei Vigili del Fuoco sono riusciti ad entrare  all’interno della pista ciclabile, facendosi strada attraverso  la vegetazione che delimita l’area interessata, e sedando l’incendio dopo alcune ore di intervento. E’ ancora al vaglio dei Pompieri  l’innesco delle fiamme che sicuramente è stato favorito dal forte vento delle ultime ore. Da da una prima stima effettuata sul posto sembra che siano andati in fumo circa 4 ettari di terreno.

Il bilancio delle fiamme, dall’inizio della stagione estiva, sembra aggravarsi di giorno in giorno, e l’incendio di oggi va ad aggiungersi a quello tra Colle San Marco e Colle San Giacomo, innescato in più momenti, il 22 e 23 giugno scorsi, che interessò la vasta area della pinetina nei pressi del Rifugio Mario Paci,  a quello in Contrada Tose, nella zona alta di Castel di Lama, dove il 2 luglio scorso andarono in fumo ben 100 quintali di grano, e a quello divampato in località Talvacchia di Ascoli Piceno, che il 12 luglio scorso divorò quasi 3 ettari di terreno.

La combustione di quest’ultimo, innescata in due tempi, venne soffocata grazie ad un intervento congiunto tra la Forestale, i Vigili del Fuoco e la Protezione civile. Un’operazione delicata sia per l’entità delle fiamme e sia per la zona circoscritta, quasi impraticabile, che costrinse gli uomini del Corpo Forestale a utilizzare mezzi aerei per la raccolta di acqua dalla Diga di Talvacchia. 

 

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