ASCOLI PICENO – Il direttivo della federazione italiana lavoratori legno, edili e affini della Cgil di Ascoli denuncia la grave situazione in cui versa il settore delle costruzioni: “A quattro mesi dalla grande manifestazione dello scorso 3 marzo non è arrivata alcuna risposta da parte del governo Monti e, proprio per questo i sindacati Uil, Cisl e Cgil tornano in piazza martedì 17 luglio”, ha dichiarato un rappresentante sindacale.

“Davanti alla sede del  ministero dello Sviluppo Economico a Roma, ci sarà un grande presidio. Occorrono delle risposte efficaci da parte del governo per fronteggiare la crisi che investe in maniera drammatica l’edilizia; un settore che ha perso migliaia di posti di lavoro”. 

La denuncia dei sindacati è forte: “Le misure fin qui prese dall’esecutivo Monti, se da una parte deprimono i consumi delle classi deboli, non sembrano efficaci né per garantire uno sviluppo economico né per fornire protezioni sociali”.  

I sindacati chiedono un tavolo di confronto per: una seria politica di rilancio delle infrastrutture; un piano di intervento sulle città con la verifica della legalità e della qualità del lavoro; un ricorso agli incentivi sulle ristrutturazioni (messa in sicurezza dai rischi sismici, risparmio energetico).  

Grande rilevanza va data anche ai temi della legalità e della regolarità delle imprese: ”Si deve tener conto del possibile sblocco del patto di stabilità per quelle amministrazioni virtuose, occorre creare misure per agevolare l’accesso al credito dei privati e delle imprese. Il mercato ha bisogno di liquidità”, così rincara la dose il Francesco Petrocchi della Cgil

Il territorio Piceno è tra quelli più colpiti dalla crisi dell’edilizia: il mercato immobiliare è praticamente fermo e i Comuni non hanno risorse per lavori pubblici bloccati dal patto di stabilità. 

Per la Cgil la situazione locale è aggravata dall’atteggiamento dell’Ance (associazione dei Costruttori Edili di Confindustria) che non ha alcuna volontà di chiudere il contratto integrativo territoriale. Questo permetterebbe di abbassare i costi delle imprese per i contributi e darebbe benefici ai lavoratori, attraverso il miglioramento delle prestazioni della Cassa Edile.

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