ASCOLI PICENO – “Le Regioni esprimeranno un giudizio sicuramente negativo sulla spending review”. Lo aveva già annunciato il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, al margine della Conferenza dei Governatori che si è tenuta ieri a Roma, e così è stato. Il coro dei “No” da parte dei Presidenti delle Regioni, sul decreto di revisione del Governo, non si è fatto attendere.

“Il Governo nazionale taglia i servizi più che la spesa – commenta il Presidente Gianmario Spacca -. In particolare sulla sanità, dove non sono accettabili i tagli lineari. Chiediamo un confronto su dati, informazioni e costi standard, accompagnato dalla certificazione dell’agenzia. L’attuale decreto non consentirebbe neppure di immaginare un nuovo patto per la salute, e neanche la gestione della materia sanitaria, da parte delle Regioni a partire dal prossimo anno”.

“Sul trasporto pubblico locale, il taglio di 700 milioni pone in assoluta emergenza le Regioni, e si pone l’esigenza di dare certezza al settore in un quadro di legittimità costituzionale. Sulle società in house  non è possibile avere un trattamento diverso da quello riservato allo Stato. Per la ridefinizione delle Province chiediamo di accogliere l’emendamento che assegna alle Regioni il compito della limitazione territoriale su parametri oggettivi da rispettare, ma con una minore rigidità sui confini, e comunque anche qui si pone la necessità di una verifica dei profili di costituzionalità”.

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