ASCOLI PICENO – Sarà presentata il 31 luglio al sindaco Castelli un’interrogazione da parte della consigliera comunale Valentina Bellini in merito all’episodio che ha visto coinvolti Vittorio Sgarbi, ospite per la rassegna “L’Altra Italia” e un cittadino ascolano, che sarebbe stato allontanato dai vigili urbani dopo l’alterco. “Al di là dell’episodio comunque sgradevole- commenta la Bellini- l’interrogazione mira a provocare dibattito e confronto sull’iniziativa  culturale nel suo complesso e sull’opportunità o meno di ospitare, a pagamento, personaggi che poco hanno a che vedere con la nostra città, con i problemi che essa ha e con le prospettive per il suo futuro”.
Altra cosa, invece, e di ben altra qualità, secondo la consigliera, sono stati gli inserti del pomeriggio nei quali sono stati coinvolti esperti e divulgatori come Stefano Papetti, Guido Biondi ad esempio, vere e proprie risorse del territorio che hanno coinvolto cittadini e turisti in passeggiate affascinanti alla ricerca di luoghi segreti di Ascoli. “Era quella- sottolinea la Ballini- la formula che doveva essere sviluppata e ampliata, e su cui si dovevano collocare, semmai, tutte le risorse, umane ed economiche di cui si disponeva, senza una direzione ideologica unilaterale e includendo figure femminili completamente assenti”.

Su questo e non solo l’interrogazione chiede chiarimenti:
-Che ruolo hanno avuto gli assessorati di riferimento nel progetto l’Altra Italia?
-Quanto è stato speso per la pubblicità dell’evento visto che si parla di ben 120mila volantini?
-E soprattutto quanto sono stati pagati gli ospiti d’onore?

“Crediamo- conclude la Bellini- che la cultura abbia bisogno di risorse, non ci scandalizzeremmo se venissero usate bene: temiamo, però, che Ascoli sia diventata solo una piccola gallina dalle uova d’oro per personaggi più o meno vip in cerca di comparsate simil-televisive con relativo e corposo assegno d’accompagnamento”.

 

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