ASCOLI PICENO –  Una disamina al vetriolo, una vera e propria critica corrosiva quella di Francesco Ameli, leader dei Giovani Democratici ascolani, che non lascia alcun spazio ad eventuali malintesi sulla gestione degli eventi turistici nel territorio ascolano. “Estate ascolana, questa sconosciuta” è la citazione coniata a caldo da Ameli, che si immedesima in un ipotetico turista in visita nella città delle cento torri, dopo aver chiesto informazioni all’ufficio turistico di Piazza Arringo.

“Allo stato attuale – spiega Ameli – non è possibile avere alcun programma dettagliato degli eventi estivi in città da qui a fine mese, nonostante siano tanti i cittadini che, in particolare nelle ore serali, affollano le vie del centro. Le uniche informazioni che si possono avere sono quelle stampate su un semplice foglio bianco di carta o quelle date da un giornalino della Provincia.  Ascoli deve poter pensare in grande: basterebbe, per iniziare, seguire ciò che fanno molti altri comuni, ovvero programmare le iniziative a partire da maggio per poi poter inviare alle strutture ricettive ed agenzie di viaggi un dettagliato dépliant informativo nato dalla collaborazione delle associazioni operanti in città insieme con i privati”.

“Non è mia intenzione polemizzare a tutti i costi – continua -, ma non è giustificabile che la nostra città, con importanti prerogative turistico culturali, sia sprovvista di un chiaro programma per la stagione estiva, considerato che, per la manifestazione “L’Altra Italia”, sono stati spesi già quasi 80000 Euro (det. 1135 e successive).  Il Sindaco ha affermato che l’iniziativa è stata in gran parte finanziata da privati, ma mi domando (in nome della trasparenza) quanti e quali siano stati gli sponsor in questione”.

Il leader dei Giovani Democratici ascolani spezza una lancia a favore della Stagione Lirica, “è apprezzabile che,  grazie all’assessorato regionale alla cultura ed agli sponsor esterni, si riesca a far tornare, anche per  questa estate, la lirica in città.  Ma non lasciamo che questo evento, che vedrà impegnate molte maestranze locali, resti isolato e non legato agli ambienti culturali e musicali cittadini. E’ pertanto necessaria e non rinviabile una vera promozione di tale appuntamento”. Ma non si risparmia sulle vicende legate alla Quintana “divenuta oramai – attacca duramente – una bagarre politico/giuridica locale. Il turismo ascolano non può basarsi solo su questo, e l’impressione è che ci si accontenti di poco.”

L’auspicio di Ameli, che ricorda le parole del Governatore Spacca, è quello di “ricorrere a scelte politiche, strutturali e culturali coraggiose così da non trovarsi impreparati, perché tra una decina di anni il turismo rappresenterà il comparto economico da cui deriveranno i maggiori ricavi. Per questo Ascoli non può permettersi di guardare al turismo come ad un argomento di serie B. L’attuale situazione deriva dall’inerzia della classe amministrativa locale, che non guarda più al domani, ma  al consenso immediato. E non è un caso se molti ragazzi, oltre ad andare in riviera (come da tradizione),oramai si spostano sempre più verso i paesi interni che riescono a dare ottime alternative di svago: da Folignano a Offida, passando per  Force ,Comunanza e Rotella” .

Mancanza di qualità, dunque, per Francesco Ameli che conclude sparando a zero anche su alcuni degli ultimi eventi estivi: “Il livello qualitativo de La Notte dei Colori (la notte bianca ascolana) sembra essere molto lontano da quello delle sue prime edizioni. Come possono una sfilata di cani e il solito concorso di bellezza essere in grado di attirare persone di ogni genere ed età?  Senza nulla togliere, è un atteggiamento da sagra da piccolo paese e non da capoluogo di una provincia che vuole e deve avere vocazione turistico/culturale. Il discutibile livello qualitativo viene dimostrato anche dal Sexy Car Wash che sembra sarà presente davanti al Ventidio Basso a partire dalle 22:00.  Cosa ne pensano a riguardo l’amministrazione ed in particolare l’assessore Ferretti che vogliono  presentarsi come depositari dei valori dell’integrità della famiglia? Di certo questo tipo di spettacolo non fa parte delle nostre tradizioni. Infine vogliamo tutti sperare di non trovare ancora una volta il Luna Park nelle vie del centro cittadino”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 676 volte, 1 oggi)