FERMO – La mobilitazione trasversale di tutte le categorie produttive del fermano, costituitesi in un Comitato il cui portavoce è il Presidente di Confindustria Andrea Sartori e Presidente Onorario il Cavaliere Luigi Vitali, si è riunito il 9 luglio, in forma allargata, per  un costruttivo tavolo di confronto al fine di programmare importanti interventi alla luce del nuovo assetto delle Province Italiane.

Quindici autorevoli figure istituzionali si sono ritrovate ed hanno risposto all’appello lanciato dal Presidente di  Confindustria Fermo Andrea Santori, alla presenza del Cavalier Vitali, per tracciare una linea comune sulle prossime iniziative che partiranno tutte da un unico importante comun denominatore.

“Alla luce del recente provvedimento del Governo – dichiara Vitali in una nota –  accettiamo la macro-provincia del sud. Tutto il Fermano, proprio nell’ottica delle motivazioni che ispirano la  spending review, dovrà comunque essere considerata assolutamente strategica per la sua posizione baricentrica e non solo, perché nella nostra zona parlano le cifre: la Provincia di Fermo ha un costo per abitante tra i più bassi d’ Italia, un tessuto economico tra i più dinamici a livello nazionale capace di competere anche sui mercati internazionali,  una amministrazione tra le più snelle, economiche ed efficienti e grandi risorse a disposizione”.

Tra gli obiettivi, quello della promozione della Provincia di Fermo a territorio con pari dignità rispetto agli altri che faranno parte della nuova macro-provincia, con un progetto di sviluppo che sia coerente con tutti i territori, trasformando una imposizione in una opportunità irripetibile, per poter esprimere al meglio la propria identità territoriale in tutte le forme possibili. Accettiamo la sfida nell’interesse dei cittadini, delle imprese  e del mondo del lavoro”.

Già nei giorni scorsi la Consulta delle Associazioni di Categoria e delle professioni aveva rimarcato in una lettera ufficiale come “ I dati degli incrementi degli indicatori economici registrati nell’ultimo anno nella Provincia di Fermo sono l’esempio tangibile dei benefici indotti dal nuovo Ente (per l’anno 2011 sul 2010 i  volumi di export sono cresciuti  +21,8% ). L’andamento delle imprese manifatturiere, nel 2011, ha avuto un incremento dell’1,7 % nella produzione, dell’1,2%  negli ordinativi e dell’1,2% nel fatturato; a fronte di tutti dati negativi nelle altre province negli stessi settori, a parte il caso della Provincia di Pesaro con un +0,4% del fatturato.  Nel primo trimestre del 2012 l’export calzaturiero è cresciuto del 11,% ed è quarto in Italia dopo Forlì, Milano e Venezia. Fermo è la seconda provincia Italiana per valore dell’export calzaturiero (778 milioni di Euro nel 2011) dopo Treviso”. 

“Il futuro rimodellamento delle provincie – conclude il cavaliere Vitali – dovrà tenere conto della centralità del Fermano per salvaguardare la sua evidente e riconosciuta specificità economica del territorio, che ha bisogno di servizi vicini per essere competitiva. Questo tavolo  permanente di coordinamento, formato anche dalle principali associazioni di categoria provinciali, ha testimoniato l’interesse intorno al tale  argomento e soprattutto l’ importanza del Fermano nell’ equilibro della futura Macro Provincia, per cui la partita è ancora aperta”.

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