ASCOLI PICENO – Mesi fa (forse più di un anno fa) alcune zone di Ascoli vennero prese di mira da Casapound, che decise di far conoscere i suoi propositi affiggendo manifesti e adesivi, a mò di propaganda.

Nulla di illecito se non fosse, però, che di fatto il materiale era stato apposto in maniera abusiva. A dimostrare l’illeicità dei cartelloni è semplicemente il fatto che stamattina il comune di Ascoli ha deciso di rimuoverli, oscurando anche quelli che non era possibile staccare dai muri, poiché saldamente incollati da tempo. Sembra che la decisione presa da palazzo Arengo sia stata fortemente  stimolata da Mauro Pesarini, Componente PD della Commissione Cultura del Comune di Ascoli.

Già da tempo la questione aveva infiammato la Rete, e non solo. Il comune era stato, infatti, avvisato più volte della presenza del materiale propagandistico, affisso senza autorizzazione, fino a quando i Giovani Democratici di Ascoli denunciarono pubblicamente la vicenda a ottobre 2011. Cominciarono ad immortalare alcune zone della città, più o meno in quel periodo, e le foto diventarono il loro cavallo di battaglia contro il degrado, ed a favore del decoro urbano (GUARDA LA FOTOGALLERY). Oggi sembra che la questione sia stata chiusa definitivamente.

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