ASCOLI  (3-5-2 ) : Guarna;  Prestia, Ricci, Faisca; Scalise, Russo ( dall’ 80′ Capece), Di Donato, Fossati (dal 46′ Hanine), Pasqualini; Soncin, Zaza. A disp. : Maurantonio, Conocchioli,  Giallombardo,  Colomba, Gragnoli. All. Aloisi ( Silva squalificato).

BARI (3-4-3) : Lamanna; Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Borghese ( dal 46′ Sabelli), Romizi, Bellomo, Defendi ; Iunco ( dal 65′ Galano) , Caputo, Albadoro ( dall’ 80′ Grandolfo). A disp.: Pena,, Sciaudone, Altobello, Filkor. All. : Torrente

Arbitro : Merchiori di Ferrara.

Assistenti : Argiento e Carbone. Quarto uomo : Strocchia.

Note : serata calda, Spettatori 3000 circa di cui  paganti 1731, abbonati 1275 . Incasso totale di 27863 Euro;  presenti in curva Nord una cinquantina di tifosi del Bari. Prima dell’ inizio della partita consegnato il premio ” Romolo Petrucci”, il medico supertifoso dell’ Ascoli recentemente scomparso, al capitano Di Donato, al presidente Benigni e alla moglie Daniela.

Rispetto all’ esordio di Varese Silva sostituisce lo squalificato Peccarisi con il giovane Prestia e potenzia l’ attacco inserendo l’ ex viareggino Zaza  al posto di Hanine. Al 5′ su lancio di Caputo, Albadoro si presenta da solo davanti a Guarna ma l’ arbitro fischia  il fuorigioco. Ascoli in vantaggio al 15′ col difensore Faisca che sfrutta un cross di Pasqualini e di destro in area  infilza Lamanna.Un minuto dopo ammonito Dos Santos. Pericolosa punizione di Albadoro al 20′  ma il pallone accarezza il palo alla sinistra di Guarna che al 22′ devia in angolo un gran tiro di Caputo. Partita frizzante con un Ascoli pimpante, mentre il Bari  sembra accusare il colpo e si getta in avanti con generosità ma consentendo all’Ascoli pericolosi contropiedi. Si distingue soprattutto Zaza che al 26′ impegna Lamanna in una difficile parata. Il portiere pugliese si ripete al 28′ su Scalise. Clamorosa palla-gol sprecata dal Bari al 45′ quando su calcio d’angolo di Bellomo, Dos Santos a un metro dal palo destro manda di testa incredibilmente sul fondo. L’arbitro concede 2′ di recupero. Finisce il primo tempo con l’Ascoli meritatamente in vantaggio grazie al bel gol di Faisca. Risultato che non fa una grinza in quanto la formazione marchigiana ha saputo ben amministrare la partita, mentre il Bari ha esercitato solo una sterile  supremazia a centrocampo creando comunque poche occasioni da gol. Granitica la difesa dell’ Ascoli soprattutto nel trio centrale ( Faisca monumentale), mentre Pasqualini a sinistra ha spinto meno del solito. Nella prima mezzora si è distinto Zaza mentre il suo compagno di reparto Soncin è apparso poco incisivo ma bravissimo nel creare la sponda per gli inserimenti dei compagni. Le due squadre operano due campi all’ inizio della ripresa : Sabelli al posto di Borghese nel Bari, Hanine in luogo di Fossati nell’Ascoli. 48′ coro dei tifosi del Bari contro Matarrese., mentre continua incessante il tifo della curva Sud per l’Ascoli. 57′ : su cross di Bellomo ( il migliore del Bari), Guarna miracoleggia respingendo di piede su Iunco presentatosi da solo davanti a lui. 60′ : splendida azione del Bari ma al momenti di concludere Ricci “stoppa” il tiro di Albadoro. Nel primo quarto d’ora della ripresa il Bari ha preso decisamente in mano il pallino del gioco  costringendo l’Ascoli ad arretrare pericolosamente il baricentro. Non a caso i pugliesi pareggiano al 64′ su azione di calcio d’angolo, Iunco ” spizzica” il pallone di tacco per Dos Santos il quale sulla linea di porta insacca. Il Bari nel finale piazza la stoccata finale : all’ 86′ Ceppitelli realizza la seconda rete stagionale sfruttando di piede una perfetta punzione di Bellomo, poi all’89’ Galano con una gran rasoterra chiude la partita. Si conclude cosi’ amaramente una partita che l’Ascoli aveva ben condotto nel primo tempo, ma nella ripresa i bianconeri sono praticamente scomparsi dalla scena. Il Bari ne ha cosi’ approfittato prima pareggiando dopo una serie di occasioni sciupatate  e poi dilagando letteralmente nel finale. Il Bari annulla cosi’ la penalizzazione  mentre l’ Ascoli spera nei nuovi acquisti giunti ieri per cercare di ritornare in quota. Preoccupante comunque il calo fisico evidenziato nella ripresa. Silva dovrà lavorare molto in settimana anche dal punto di vista psicologico.

 

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