ASCOLI PICENO – Si chiama Ionica Lazar la cinquantaseienne, di origini rumene,  scomparsa giovedì scorso da Mozzano. Da alcune testimonianze raccolte sul posto sembra che la donna, dopo aver vissuto per un periodo nel piccolo paesino dell’alto ascolano, avesse lasciato tutto per ritornare in Romania. Forse per cercare disperatamente una sistemazione adeguata, che in Italia non era riuscita a trovare. Dopo un periodo trascorso nella sua nazione di origine era, però, ritornata nella piccola frazione , dove vive tutt’ora, trovando lavoro come governante nella casa di una famiglia del luogo. Famiglia che poi ha deciso di ospitare lei e suo figlio di 22 anni.  

Giovedì scorso, in tarda mattinata, telefona alla sorella che vive a Roma, sfogandosi con lei per un qualcosa che l’affliggeva da tempo. Le confessa che l’avrebbe fatta finita, e da quel momento è scomparsa. Il figlio, non vedendola rientrare per l’ora di pranzo, lancia l’allarme e sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, che hanno subito cominciato a perlustrare la zona fino a sera. Ieri mattina le ricerche sono continuate, allargando il raggio d’azione oltre il comprensorio di Mozzano, monitorando attentamente anche una vasta area delle frazioni limitrofe. Fino a quando, nel pomeriggio, le unità cinofile provenienti da Macerata e da Comunanza, per un attimo, hanno sperato in alcune tracce rinvenute lungo il percorso pianificato. Indizi che purtroppo non hanno avuto alcun riscontro all’atto della verifica.

Le operazioni di ricerca sono condivise da tutte le forze disponibili locali e provinciali (carabinieri, vigili del fuoco, polizia, corpo forestale, protezione civile e guardia di finanza) , e da stamattina all’alba proseguono senza sosta, a cominciare dalla zona che circoscrive la frazione di Mozzano. La donna si è allontanata a piedi e questo farebbe sperare che sia ancora nella vicinanze.

Aggiornamento ore 20:30

Ancora niente. Nonostante le intense ricerche da parte di tutte le forze in campo, Ionica sembra essere svanita nel nulla. Sono state battute molte zone: è stata perlustrata a fondo, e più volte, l’area boschiva a ridosso di Mozzano; è stato scandagliando il fiume Tronto, anche se per un lungo tratto l’acqua non è molto alta; Il raggio di azione delle ricerche si è esteso, inoltre, in tutte le piccole frazioni vicine, fino ad arrivare ad Acquasanta.

Ma della cinquantaseienne rumena ancora nessuna traccia. L’unico indizio, sul quale è concentrato il personale preposto al ritrovamento, risale al giorno della scomparsa, quando alcuni testimoni avrebbero visto la donna sul ciglio della strada, a pochi passi dall’incrocio che da Mozzano si snoda verso la superstrada, direzione Roma. A questo punto alle ipotesi possibili si aggiunge quella di un allontanamento volontario. Ionica Lazar, sana fisicamente, anche se moralmente provata dalle vicissitudini di una vita di sacrifici, potrebbe essersi diretta volontariamente verso una delle tante fermate dei pullman presenti in zona, in attesa di salire sul primo disponibile. Ma non si esclude nemmeno l’ipotesi del suicidio. Proposito che lei stessa aveva avanzato alla sorella, durante la sua ultima telefonata.

Le operazioni di ricerca continueranno per tutta la notte, nella speranza di trovare qualche indizio utile per il suo ritrovamento.

 

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