ASCOLI PICENO – E’ stato siglato lunedì 10 settembre l’accordo tra la Fondazione Carisap e Intesa San Paolo, che porterà la Carisap spa a diventare, molto presto, il principale punto di riferimento bancario del territorio. L’accordo prevede l’acquisizione del totale controllo del capitale sociale di Banca dell’Adriatico, del 30% di Carifermo e Carichieti, e di tutti gli sportelli del gruppo Intesa San Paolo presenti in Marche, Abruzzo e Molise.

Una grande realtà macroregionale che darà una spinta importante al territorio e a chi lo vive quotidianamente – sottolinea il Presidente della Fondazione Carisap, Vincenzo Marini Marini – Lo scenario in cui ci saremo trovati ad operare, altrimenti, sarebbe stato quello di trovarci di fronte ad una miriade di sportelli, senza alcuna direzionalità. Cosa che invece è di fondamentale importanza per il nostro territorio”.

A dare la spinta decisiva all’accordo siglato ieri è stata la Fondazione Carisap – continua Marini – ben consapevole della situazione di crisi attuale, che è peggiorata più di quanto ci aspettassimo. Lo scenario attuale impone, tra le altre cose, una politica di contenimento costi per dare, a privati ed imprese, una maggiore attenzione nell’erogazione del credito”.

La Carisap fa parte del Gruppo Intesa San Paolo che, nell’aprile 2011, aveva approvato il proprio piano 2011-2015. Esso prevede, per poter garantire sia la solidità della banca sia l’erogazione del credito, delle consistenti riduzioni di personale e di sportelli. “Opereremo nell’ottica del contenimento dei costi, ma nessun bancario verrà licenziato”, tranquillizza il Presidente.

Di fatto, quindi, la Carisap diverrà il punto di riferimento esclusivo per tutta l’attività del Gruppo Intesa nelle Marche, Abruzzo e Molise. Procederà poi ad incorporare la Banca dell’Adriatico, creandosi in tal modo un’unica grande in banca per la quale la Fondazione ha ottenuto che la sede legale  e la Direzione generale siano mantenute ad Ascoli per almeno 5 anni. La Fondazione incassa 70 milioni di euro che dovranno essere investiti in immobili e titoli, anche se l’accordo è al vaglio del Ministero dell’Economia che entro il 31 dicembre prossimo stabilirà o meno la congruità del prezzo di vendita delle azioni Carisap.

“Sebbene la Fondazione abbia già effettuato delle verifiche in questo senso – conclude Vincenzo Marini Marini – grazie ad un esperto indipendente, siamo sottoposti anche al controllo del Ministero che entro il 31 dicembre prossimo dovrebbe dare il suo assenso. Altrimenti l’accordo decadrebbe.” 

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