ASCOLI PICENO – Sono riprese stamattina all’alba, mercoledì 12 settembre, le ricerche di Luca Santarelli, il giovane trentenne di Cesenatico disperso l’8 settembre scorso sui Monti Sibillini. Sabato è stato l’ultimo giorno in cui il giovane ha chiamato sua madre, e poi di lui non si è saputo più nulla. Dopo aver trascorso la notte di venerdì in una locanda di Foce di Montemonaco, la mattina seguente il giovane di Cesenatico decide di cominciare la sua escursione risalendo il versante marchigiano del Monte Vettore, lasciando la sua auto a Forca di Presta.

I genitori, rimasti a Cesenatico, aspettavano Luca il giorno dopo, ma a domenica sera inoltrata, non vedendolo rientrare, allertano gli uomini del Soccorso Alpino Speleologico dell’Umbria, che da subito cominciano a perlustrare la zona con l’ausilio dei colleghi del Soccorso Alpino Marche. Un campo base è stato allestito a Forca di Presta, luogo in cui il giovane aveva parcheggiato la sua auto, e il piano di ricerche riguarda una vasta area compresa tra il versante marchigiano ed umbro del Monte Vettore. Attualmente sono impegnati sul campo oltre 40 tecnici del soccorso Alpino di Umbria e Marche, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri e anche una squadra dei Vigili del Fuoco di Ascoli.

Il piano è coordinato dalle Prefetture di Ascoli Piceno e di Perugia, e alle operazioni di ricognizione dell’area è intervenuto, inoltre, un elicottero dei Vigili del Fuoco e le Unità Cinofile molecolari del Soccorso Alpino; queste ultime partite dalla locanda in cui il giovane aveva dormito venerdì notte, annusando dei campioni di odore  con l’obiettivo di restringere il campo su zone ben precise. Stamattina è stata battuta anche la zona delle Gole dell’Infernaccio, tra Montefortino e Montemonaco.

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