ASCOLI PICENO – La Provincia di Ascoli ha autorizzato nuovi Comuni a conferire nella discarica di Relluce e ha presentato un progetto di implementazione della raccolta differenziata che la Regione Marche ha accolto.

Nella mattinata del 12 settembre alla presenza del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani, dell’assessore regionale all’Ambiente Sandro Donati e di quello provinciale Andrea Antonini sì è tenuto un confronto tra esperti, tecnici e studiosi sulla raccolta differenziata nella frazione organica. L’incontro è stato anche l’occasione per consegnare dei kit (bidoni stradali, domestici e sacchetti) per la raccolta differenziata ai comuni di Carassai, Cossignano, Force, Montedinove, Montalto delle Marche, Montefiore dell’Aso e Rotella che fino a l’ano scorso usufruivano della discarica fermana, prima che la Provincia di Fermo ritirasse l’autorizzazione.

“La raccolta differenziata nel 2011 – ha detto Donati – è cresciuta significativamente: oggi con il 49% le Marche possono porsi fra le regioni più competitive e ci sono ancora grandi margini di miglioramento. Tutti gli indicatori, quali minor produzione di rifiuti, aumento della raccolta differenziata, minor consumo di discarica, sono positivi. I dati che emergono dal Rapporto Rifiuti 2011 dimostrano, ad esempio, che la diffusione del porta a porta integrale e su area vasta va perseguita con tenacia perché produce una significativa riduzione della quantità di rifiuto urbano prodotto”.

Secondo Donanti, la Regione nell’ultimo biennio avrebbe finanziato per circa 400mila euro l’ammodernamento dell’impianto che assicura a tutto il territorio il necessario trattamento del rifiuto indifferenziato propedeutico allo smaltimento in discarica. In più sarebbero stati concessi a molti Comuni dei contributi per i Centri di raccolta e per iniziative di formazione e di sensibilizzazione alla raccolta differenziata

“La tipologia della raccolta mediante cassonetto – ha concluso Donati – ha già dato ciò che poteva e per salire ai livelli indicati dalla normativa Europea occorre avere il coraggio di dare ed esigere il meglio, il coraggio di cambiare abitudini e di investire sul rifiuto come risorsa”.

I sacchetti consegnati ai singoli Comuni sono stati ripartiti in base al numero di abitanti e sono di tipo compostabile che permette di creare un rifiuto umido omogeneo dove sia contenitore che contenuto godono delle stesse proprietà di biodegradazione. Questo rende più efficace la raccolta differenziata dell’umido perché agevola la diminuzione degli scarti e aumenta i quantitativi di rifiuto organico intercettato, garantendo sempre i livelli di qualità richiesti per il compost finale.

 

 

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