ASCOLI PICENO – Ascoli, riparti: e così la città delle Cento Torri si appresta a diventare un laboratorio urbano a cielo aperto. Questa mattina, giovedì 13 settembre, nella sede Confindustria di Porto d’Ascoli è iniziato il percorso che porterà entro la fine di quest’anno alla costituzione del Polo Tecnologico e Scientifico, parte integrante della proposta Restart per Ascoli21, attualmente in fase di valutazione presso il Comune di Ascoli Piceno.

Presenti all’incontro, tra gli altri, il presidente della Provincia Piero Celani, il sindaco Guido Castelli, l’assessore regionale al Piceno Antonio Canzian, il vertice di Confindustria e di Restart insieme ad esponenti dell’università, delle istituzioni, delle imprese, delle organizzazioni di categoria e degli enti economico-finanziari.

“Il Polo Tecnologico – ha detto Canzian nel portare i saluti della Regione Marche – è un obiettivo importante non solo per il Piceno ma per tutto il territorio regionale. Sul destino della Ex Sgl Carbon tutte le istituzioni si sono trovate unite attraverso un Protocollo d’intesa che stabilisce gli impegni della Regione, Provincia, Comune e aziende. Occorre, però, che la classe politica abbandoni la contrapposizione sterile. Chi ha timori e riserve ha l’obbligo di presentare un progetto alternativo altrimenti taccia per sempre”.

“Sono convinto – ha concluso l’assessore – che per la buona riuscita del progetto oltre la volontà politica e le risorse finanziarie necessiti anche la qualità della progettualità e per questo la presenza delle Università è di fondamentale importanza”.

Durante l’incontro è emerso che il Polo dovrà ispirarsi ai grandi casi di successo nazionali e internazionali, da ComoNext a Sophia Antipolis fino alla Silicon Valley californiana e permetterà di insediare ad Ascoli una Smart City, una vera cittadella dell’eccellenza tecnologica in grado di individuare nuovi percorsi di sviluppo per il territorio.

Ascoli21 è un progetto di riqualificazione e trasformazione urbana rilevante e il Tavolo di Lavoro intende chiamare a raccolta le migliori energie del territorio, dalle imprese più innovative alle associazioni, dall’università agli interlocutori istituzionali, fino agli istituti bancari e finanziari. Con il contributo di tutti, la città delle Cento torri potrà dotarsi di un laboratorio urbano a cielo aperto, in cui sperimentare e implementare nuove tecnologie, applicabili all’edilizia, all’ambiente, alla viabilità, alla mobilità sostenibile, alle smart grid e all’efficienza energetica.

Nell’occasione è stato anche presentato il progetto, programma di accelerazione di imprese, individuato da Restart come una delle chiavi di volta del processo di sviluppo.

L’incontro odierno può considerarsi una prima riflessione condivisa per l’avvio della fase di concretizzazione del progetto che, attraverso una serie di tavoli operativi, condurrà alla definizione dell’identità del Polo e alla messa a punto del documento che riassume i contenuti, le caratteristiche e le aspettative dell’iniziativa imprenditoriale. (a.f.)

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