ASCOLI PICENO – Si sta avvicinando la conclusione del  progetto “A tutta natura” promosso dal Club Alpino italiano (Cai) e dalla Fondazione di Ascoli.  Iniziato ad aprile vedrà la fine nel mese di ottobre. Durante l’iniziativa sono stati realizzati percorsi e attività gratuite di educazione ambientale per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni, anche disabili.

Il progetto aveva obiettivi ambiziosi che sono stati entusiasticamente raggiunti: offrire un valido sostegno alle famiglie e dare la possibilità di conciliare i tempi di vita e di lavoro in periodi extra-scolastici; sviluppare le relazioni in un ambiente a contatto con la natura così da sensibilizzare i partecipanti sia alla conoscenza che al rispetto della stessa.

I numeri testimoniano il successo dell’iniziativa: 255 bimbi coinvolti, a fronte di 370 iscrizioni arrivate.  La partecipazione è stata totalmente gratuita. Il servizio erogato ha compreso: i pranzi, le merende, i materiali didattici, i trasporti con  i vettori della Start (sponsor del progetto) con partenza e ritorno alla stazione ferroviaria di Ascoli, le polizze assicurative dei ragazzi. L’associazione Meridiana ha organizzato  un servizio di trasporto per i disabili  e ha garantito  l’assistenza fisica ai portatori di handicap.

I bimbi sono stati coinvolti in giornate didattiche con approfondimenti sulla flora, sulla fauna e sulle caratteristiche antropiche del territorio. La maggior parte delle attività si sono svolte al rifugio Paci, ma non sono mancate  escursioni nella vicina montagna dei Fiori. Osservare l’ambiente trascorrendo una giornata all’aperto ha consentito ai giovani di familiarizzare con la natura, per iniziare a conoscerla  e a comprendere le complesse relazioni esistenti tra sistemi produttivi, consumi alimentari e salvaguardia dell’ambiente, favorendo così la crescita di cittadini consapevoli  e rispettosi del mondo che li circonda.

Durante i corsi dei diversi turni (primaverili, estivi , autunnali), sono stati presentati tanti argomenti naturalistici. Le  materie sono state trattate da operatori qualificati che hanno creato, di volta in volta, situazioni di apprendimento capaci di suscitare interesse e stimolare il coinvolgimento dei piccoli allievi. Ogni argomento è stato affrontato con l’ausilio di passeggiate didattiche, di esperimenti,  di simulazioni  e di giochi ludico-didattici.

Le attività di apprendimento svolte sono state: “Facciamo l’orto”, i bambini hanno realizzato un orto seguendo tutte le fasi dalla preparazione della terra (zappatura), alla semina e crescita della pianta, fino alla raccolta del prodotto;  “Da rifiuto a risorsa”; “Lombrichi e lombricaio” ; “La pastorizia e la caseificazione” ; “L’erbario”“Gli insetti”, un esperto ha illustrato le diverse specie di insetti presenti nel nostro comprensorio, confrontandole con quelle provenienti da aree diverse; “I serpenti”, un erpetologo ha svelato tutti i segreti di questi animali; “Mangiare bene per stare bene”; ”La panifcazione”, i ragazzi hanno realizzato testi di pizza dalla fase di impasto, a quella di lievitazione e cottura; “Le api e il miele”; “I frutti del disegno”.

Il progetto è stato anche lo spunto per iniziare un complesso intervento di riqualificazione dell’area esterna al rifugio Paci che porterà: alla creazione di un laghetto didattico, alla sistemazione dell’area parcheggio, all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Verrà realizzato anche un percorso didattico/ambientale, accessibile a tutti. Il laghetto sarà l’attrattiva principale e avrà una doppia funzione: preservare specie autoctone di piante e animali (anfibi) presenti nel comprensorio della Montagna dei Fiori e offrire a tutti (normodotati e disabili) l’opportunità di vivere e conoscere in maniera più approfondita l’ambiente che ci circonda. Intorno al laghetto ci sarà un circuito pedonale, percorribile anche da disabili in carrozzina, e due aree di sosta con pannellature didattiche e panchine. La passeggiata attrezzata si estenderà fino al rifugio, distante circa 30 metri, per meglio collegare le due strutture in termini di abbattimento di barriere architettoniche. Verranno sistemati  anche gli accessi al rifugio con la realizzazione di aree di parcheggio per disabili e autobus.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 325 volte, 1 oggi)