ASCOLI PICENO – Una decisione che farà discutere, e non poco. E’ di poche ore fa la notizia che la Commissione Europea ha rigettato la richiesta di sovvenzione da parte di 11 regioni italiane, tra cui le Marche,  per arginare i danni subiti in seguito alla maxi nevicata che a febbraio scorso mise in ginocchio mezza Italia.

La stima ufficiale, fatta dall’amministrazione regionale nel marzo scorso, parlava di ben 770 milioni di euro di danni nelle  Marche.  43 milioni di euro per gestire la fase iniziale dell’emergenza, 248 milioni per i danni all’agricoltura e 479 milioni per arginare i danni alle infrastrutture.

Marche, Abruzzo, Campania, Calabria, Lazio, Emilia Romagna, Molise, Puglia, Toscana, Umbria e Basilicata, dunque, non vedranno un centesimo dall’Unione Europea che terrà ben serrati i forzieri del Fondo Europeo di Solidarietà, perchè – secondo fonti comunitarie – “la richiesta non corrisponde ai criteri fissati, e le nevicate eccezionali di febbraio non hanno prodotto danni durevoli (superiori ad un anno) per le popolazioni colpite”.

Non si è fatta attendere la replica del Governatore delle Marche, Gian Mario Spacca, che in una nota di agenzia descrive l’atteggiamento dell’UE “iper-formalista, non avendo accolto il grido di sofferenza delle popolazioni per un’emergenza che ha avuto un effetto dirompente sulle condizioni di vita e i profili economici del territorio”.

 

 

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