ASCOLI PICENO – Un nutrito gruppo di manifestanti (250 secondo gli organizzatori) ha partecipato nel pomeriggio di sabato 29 settembre ad Ascoli Piceno al presidio di protesta contro “lo squadrismo di CasaPound: ragazzi delle scuole superiori e cittadini provenienti da tutta la vallata del Tronto di sono dati appuntamento in piazza del Popolo, cuore della città, e hanno srotolato uno striscione lungo 15 metri con scritto “Stop squadrismo: fuori CasaPound dalla città”” recita la nota stampa.

L’iniziativa, organizzata dal collettiva Sabato Antifascista, ha riscosso un “successo superiore alle aspettative ed è stata, a detta di molti, una vera boccata d’aria in un clima che giorno dopo giorno si faceva più pesante, tra saluti romani esibiti nelle piazze, cori inneggianti al duce e marcette al passo dell’oca. Tutto ciò in una città insignita della medaglia d’oro al valore militare per attività partigiana. Una vera offesa intollerabile, che pure ha trovato il “silenzio assenso” da parte del sindaco Guido Castelli, ex militante del Msi”.

“L’idea di manifestare – continua la nota – è nata all’indomani della grave aggressione subita da un cittadino ascolano il 10 agosto scorso, in occasione della “Notte dei Colori”, quando un giovane frequentatore del locale circolo di CasaPound ha sferzato una bottigliata al ragazzo, causandone la perdita di un occhio. L’episodio non è stato che la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dal momento che episodi di violenza, squadrismo e semplice vandalismo durano ormai da anni. Il presidio di oggi ha voluto informare la cittadinanza sui gravi episodi causati da militanti di CasaPound in tutta Italia, ma anche sensibilizzare i più giovani ai valori dell’antifascismo, irrinunciabili in una società democratica”.

 

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