ASCOLI PICENO – “Il seme della ripresa”: che sembra esserci, in fondo al famoso “tunnel” imboccato dall’economia italiana negli ultimi anni. Almeno a quanto afferma il presidente di Confindustria Ascoli Piceno Bruno Bucciarelli, nel presentare l’assemblea generale provinciale che si svolgerà al Ventidio Basso di Ascoli lunedì 8 ottobre, alla presenza, oltre che del Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e del presidente regionale di Confindustria D’Ottavi, anche del presidente nazionale dell’associazione industriali, Giorgio Squinzi.

“Attendiamo risposte dall’Italia ma anche dall’Europa, considerando che Squinzi ha ottenuto anche la delega di rappresentanza degli industriali europei – afferma Bucciarelli – Dobbiamo rinnovare il nostro slancio, per noi questo momento deve essere simile a quello vissuto nel dopoguerra, quando i nostri nonni e i nostri padri seppere rimettere in piedi l’Italia”.

Alcuni punti di forza, secondo Bucciarelli, restano: “La rete di piccole e medie imprese è numerosissima, specie nella nostra zona, abbiamo una zona industriale ben strutturata: si tratta di fare uno sforzo per mettere in rete le aziende, in modo che, consorziate, possano investire in ricerca, e così, grazie alla buona qualità di vita che abbiamo dalle nostre parti, sarà possibile attrarre investimenti e riavviare un circuito positivo”.

“La perdita di posti di lavoro che abbiamo registrato è per noi una sconfitta – continua – ma non dobbiamo abbatterci, altrimenti sarà finita. Sarà determinante rilanciare il manifatturiero, ma per questo occorre che le piccole e medie imprese si mettano in rete, si internazionalizzino e sappiano conquistare i mercati. Dobbiamo puntare su prodotti dall’alto valore aggiunto perché altrimenti non riusciamo a concorrere con imprese che si trovano in zone dove il costo del lavoro è infinitamente più basso del nostro, anche se aggiungerei anche i costi energetici e dei servizi. E non parlo solo della Cina o dell’India o del Brasile: tutto l’Est Europa gode di questo vantaggio”.

E come muoversi? “In questa provincia abbiamo tre università, centri di ricerca: quindi dobbiamo trovare la giusta sinergia e le Istituzioni ci devono aiutare. Abbiamo centinaia di giovani laureati, più della media nazionale, e dobbiamo dare risposte ai ragazzi. La meritocrazia deve essere la nostra linea guida” secondo il presidente di Confindustria di Ascoli. E per realizzare tutto ciò “occorre che imprenditori e lavoratori siano gli uni affianco agli altri, perché non ha senso contrapporsi: sono sfide da vincere insieme, dobbiamo essere come un esercito coeso, impegnato in una guerra e ogni battaglia vinta sarà la conquista di una commessa e di un mercato. Anche il settore pubblico deve essere efficiente, il settore privato ha fatto la sua bella cura dimagrante, ma il settore pubblico?”

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