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ASCOLI PICENO – Se c’è una ricetta per uscire dal lungo tunnel di questa crisi, il premier Mario Monti crede di averne trovata una per il 2013. Giorgio Squinzi, nuovo Presidente di Confindustria, nella mattina di lunedì 8 ottobre è intervenuto all’assemblea annuale dei soci di Confindustria Ascoli Piceno, tenuta al teatro Ventidio Basso, e ha manifestato nuovamente una posizione di oggettiva smentita rispetto alle dichiarazioni del Professore.

Dopo i saluti del sindaco Castelli e del Presidente della Provincia Celani, hanno proposto un quadro triste della situazione imprenditoriale e lavorativa del Piceno il Presidente della Regione Gian Mario Spacca e i Presidenti di Confindustria Marche e Ascoli Piceno Nando Ottaviani e Bruno Bucciarelli, relatore della tesi all’ordine del giorno intitolata “Il seme della ripresa”.

In particolare Bucciarelli ha sottolineato la necessità di agire per ridurre la disuguaglianza tra giovani e meno giovani, che finisce per impoverire i primi per la minore possibilità di accesso al mercato del lavoro, causando la perdita di forza lavoro fra i 25 e i 30 anni, più fresca e più in grado di sostenere gli standard della società moderna. Il Presidente dell’associazione imprenditori di Ascoli ha inoltre rimarcato un punto caro a Squinzi, definendo “l’Irap un’imposta malvagia” e aggiungendo: “Gli imprenditori sarebbero disponibili a rinunciare ad ogni finanziamento statale in cambio di una riduzione del peso fiscale per imprese, lavoratori e famiglie”.

Nel suo intervento, Spacca si è soffermato su una priorità, riconosciuta anche da Squinzi, ossia quella di ridare centralità alle imprese nell’economia. Per ciò che riguarda il territorio Piceno la priorità è quella di ricostruire una rete industriale con al centro le imprese manifatturiere, cuore dell’imprenditoria marchigiana e grande occasione per il rilancio delle esportazioni, come sottolineato anche da Ottaviani.

Il patron della Mapei ha poi risposto alle domande dei giornalisti, tra cui quella posta da PicenoOggi. Il Presidente non ha riservato però parole negative per le politiche europee, anzi ha dichiarato di essere favorevole alla creazione degli Stati Uniti d’Europa, definendoli “il nostro futuro”. Per uscire dalla crisi in sostanza, Squinzi auspica la costruzione di una solida base politica che possa sostenere l’euro, ridandogli così affidabilità in ambito internazionale. Questo processo passa attraverso il rafforzamento della Bce e il coordinamento delle politiche fiscali, di quelle relative agli investimenti infrastrutturali, di quelle energetiche e del welfare.

In ultima battuta il Presidente, dopo aver palesato la sua contrarietà alla realizzazione di un fondo di solidarietà per le imprese marchigiane, ha rivelato che Confindustria ha elaborato una proposta per un grande patto di produttività, su esplicita richiesta di Monti. L’obiettivo è quello di presentare la proposta al Governo in tempo utile per il prossimo vertice europeo del 18 ottobre.

Fuori dal teatro un giovane imprenditore edile della provincia, presente all’incontro, ha dichiarato: “Gli StLe imprese oggi non cercano l’assistenzialismo, chiedono invece a gran voce una riduzione della tassazione. Il settore edile, in cui io sono attivo da qualche anno con non poche difficoltà e che una volta creava molta occupazione, a causa dell’aumento delle tasse sulle case”.

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