ASCOLI PICENO – Da tempo c’era la necessità che il traffico dei pullman attorno al piazzale della stazione trovasse una canalizzazione. Il caos creato dai mezzi urbani, extraurbani e diretti a Roma, tutti con capolinea alla stazione di Ascoli, ha toccato ormai livelli paradossali e creato ritardi inaccettabili.

Il sindaco Castelli, il Presidente della Provincia Celani, insieme al Presidente della Start Alessandro Antonini hanno illustrato le funzionalità e i vantaggi della nuova autostazione, sorta in un’area  dismessa dalle Ferrovie dello Stato tra via Marini e via Luciani.

“Il dislocamento degli autobus all’interno del nodo di scambio permetterà di liberare gli ampi piazzali antistanti la stazione, ridurre le situazioni di pericolo per i passeggeri e migliorare la circolazione e le soste degli autoveicoli”- fa sapere Celani, per la gioia di tutti quei lavoratori, studenti e turisti che si trovano a dover combattere ogni giorno con i disagi creati dal traffico in quella zona.

Il progetto dell’autostazione è stato realizzato dall’ingegnere Vincenzo Ballatori e in concreto crea un nodo di scambio con parcheggi laterali, che costituisce l’unica struttura di interscambio ferro-gomma della regione. Castelli l’ha descritta come “un asse carrabile centrale per lo spostamento dei bus e delle zone di sosta laterali, in cui gestire le fasi di carico e scarico dei passeggeri, con una carreggiata di circa 7 metri divisa in due corsie di senso opposto e per l’inversione di marcia”.

Durante la realizzazione del progetto, si è pensato anche alla sicurezza, infatti l’area è delimitata da due barre elettroniche, ognuna di 4 metri, in modo da regolare gli accessi e gli orari di apertura del piazzale agli autoveicoli. Sono state installate anche delle telecamere a circuito chiuso, in grado di sorvegliare tutta l’area nelle ore notturne ed impedire così l’accesso a qualsiasi veicolo.

Oltre all’emergenza sicurezza, che la situazione della stazione aveva creato, l’amministrazione comunale ha tenuto presente l’obiettivo di dare un carattere più definitivo ai collegamenti per Ascoli, troppo spesso penalizzata da tratte ferroviarie soppresse e da un collegamento aeroportuale con Ancona poco soddisfacente. Il solo fatto che il collegamento più veloce con Roma sia unicamente su gomma e richieda ogni volta almeno 3 ore e mezza di viaggio rasenta la vergogna. L’autostazione almeno salverà i viaggiatori distrutti, solitamente impegnati a riprendere le valigie in mezzo alla strada, dalle macchine in corsa.

 

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