ASCOLI PICENO – “Ma quale Aventino? Io sono sempre stato nelle strade e a contatto con i cittadini”: Guido Castelli rispedisce al mittente le accuse del Comitato Ristretto, il gruppo di sindaci che guida la Conferenza dei Sindaci in tema di riordino delle politiche sanitarie picene in vista dell’Area Vasta, rappresentato dal sindaco di San Benedetto Gaspari, che lo presiede, e tra gli altri Bruni di Ripatransone, Lucciarini di Offida, Annibali di Comunanza e Pallottini di Carassai.

Accuse che il Comitato gli ha indirizzato poiché, da quando, con l’intenzione di snellire il percorso, la Conferenza dei Sindaci ha indicato il Comitato Ristretto ed eletto Gaspari presidente, Castelli non ha partecipato agli incontri del Comitato di Indirizzo Ristretto. Di più: ha incontrato il direttore sanitario dell’Area Vasta 5 Marche, Giovanni Stroppa, da solo.

“Non ho partecipato fin da subito al Comitato Ristretto perché fino ad ora ha tradito il suo obiettivo, ovvero una impostazione politica anziché a servizio dei cittadini” spiega l’inquilino dell’Arengo. Che continua: “Siamo in un momento delicato, dopo la spending review ora arriverà anche la legge di stabilità che toccherà duramente il sistema sanitario, quindi sono disponibile fin da subito ad incontrarmi per gestire argomenti che riguarderanno l’organizzazione e dei servizi per i cittadini”.

“Ma, che addirittura vengo a sapere che vorrebbero preparare una mozione di sfiducia nei confronti di Stroppa perché si è permesso di parlare con il sindaco della città capoluogo, lo trovo abbastanza strano” termina Castelli.

Rapporti difficili dunque tra l’Arengo, rimasto uno dei pochissimi comuni della Provincia amministrati dal centrodestra, e il resto dei sindaci della provincia, quasi tutti a guida Partito Democratico.

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