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riprese Emanuela Voltattorni

ASCOLI PICENO – Dopo la puntata di Ballarò con il servizio di Vicsia Portel sui ragazzi ascolani (è stato girato dalle 15 alle 21 di sabato 13 ottobre in Piazza del Popolo) molti cittadini e giovani ascolani hanno protestato per la rappresentazione un po’ macchiettistica del programma di RaiTre.

PicenoOggi.it venerdì scorso, 12 ottobre, ha intervistato sette ragazzi ascolani nel centro storico. Dai 14 anni di Gianmarco a Mara di 27 anni: giovani un po’ sfiduciati per l’attualità sociale ed economica italiana ma tutt’altro che svagati e sciocchi.

Chiara, 23 anni, parrucchiera, ha detto: “Mancano tanti valori, forse anche a causa delle tante famiglie separate che non riescono a trasmettere ai giovani. Ho notato il malcontento scaturito dal servizio di Ballarò, e tanti come me, perché non penso che i ragazzi siano così, e mi dispiace per quanto avvenuto”.

Martina, 15 anni, studentessa: “A scuola studio economia e diritto, e vedo che tanti ragazzi sono disinteressati. In molti hanno voglia di cambiare ma non combattono per farlo, quindi temo non accadrà nulla. Vorrei studiare Economia, perché se in futuro la situazione non cambierà, vorrei aiutare a trovare una soluzione”.

Martin, 17 anni, sembra anche più maturo della sua età, ma è abbastanza pessimista: “Andrò all’Università, ma qui in Italia non c’è molto spazio per lavorare, penso di farlo all’estero”. Coetaneo e compagno di classe e sempre di nome Martin, afferma: “Ci deve essere un rinnovamento, troppe sono le persone attaccate alla politica. Anche io andrò all’Università, ma se davvero le persone non inizieranno a svegliarsi e fare qualcosa per il bene del paese, credo che laurea o specializzazione non basteranno, e sarò costretto ad andare all’estero”.

Gianmarco, 14 anni, studente dell’Istituto Geometri, ha le idee chiare: “La società sta diventando gerarchica, ci stiamo avviando ad una forma di fascismo, lo Stato non si comporta come tale a favore del popolo. Spero che quando sarò anziano qualcosa sarà cambiato rispetto ad oggi, perché so che per le persone che hanno l’età dei miei genitori è difficile garantirsi una pensione”.

Mara, 27 anni, laureata in Pedagogia e attualmente esercitante la professione, è a metà strada tra realismo (pessimista) e speranza: “Non ho perso la voglia di interessarmi e informarmi all’interno della società, le persone che ci sono hanno fatto allontanare i giovani, ma presto dovranno… andare in pensione. Andrò a votare, sicuramente, perché credo in questo strumento”.

Sara, 15 anni, è forse la più negativa: “Adesso stanno facendo molte riforme inappropriate, la politica attuale non mi piace, né i politici. E se non cambia qualcosa andrà di male in peggio, anche quando saremo adulti”.

 

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