ASCOLI PICENO –  Ergastolo con tutte le aggravanti. Questa la sentenza con rito abbreviato, emessa oggi, 26 ottobre, poco prima delle 20, dal giudice Marina Tommolini, a carico di Salvatore Parolisi.

La condanna alla massima pena, per il caporalmaggiore dell’Esercito, arriva dopo più di un anno e mezzo di attesa per la famiglia Rea. Parolisi è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso la moglie, Melania Rea, con 37 coltellate, all’interno del bosco di Ripe di Civitella, il 18 aprile 2011.

L’udienza è cominciata stamani al Tribunale di Teramo poco dopo le 9, e successivamente alle arringhe dei legali di Parolisi, Nicodemo Gentile e Walter Biscotti, che avevano chiesto l’assoluzione del proprio assistito con formula piena, il giudice Tommolini si è riunita in Camera di Consiglio nel primo pomeriggio, alle 16. La sentenza arriva alle 20. Oltre all’ergastolo, a Salvatore Parolisi sono state comminate tutte le sanzioni accessorie, compresa la perdita della patria potestà genitoriale, anche se, in considerazione del rito abbreviato, è stato escluso l’isolamento diurno.

Condannato, inoltre, al pagamento della provvisionale di un milione di euro per la figlia Vittoria, più 500 mila euro per i genitori di Melania .

 

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