ASCOLI PICENO – Le accuse non gli mancano: “Pluripregiudicato per reati di associazione a delinquere, truffa, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti e bancarotta fraudolenta”. Suro Ricci, forlivese, 48 anni, latitante, è stato catturato dalla Squadra Mobile di Ascoli a seguito di un mandato di misura cautelare emesso dal Tribunale di Ascoli nel 2007.

Nel 2007 Ricci, in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione e poi di amministratore unico della ditta Resin Fer S.r.l., in epoca anteriore alla dichiarazione di fallimento avvenuta nel 2008, era riuscito a distrarre circa 850 mila euro dal capitale della società, a danno dei creditori, effettuando versamenti su alcune società sedenti nella Repubblica di San Marino.

Al fine di evitare di essere scoperto, all’epoca dei fatti, Ricci era riuscito a sottrarre i libri contabili della società in guisa da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio.

Il 7 dicembre 2007 il Tribunale di Ascoli Piceno emetteva nei suoi confronti la sentenza di condanna alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta.

Da quel momento Ricci faceva perdere le proprie tracce e dopo una serie di accertamenti, non andati a buon fine, in data 19 ottobre 2007 il Tribunale di Ascoli Piceno dichiarava lo stato di latitanza.

Ulteriori accertamenti permettevano tuttavia, di individuare un’utenza telefonica utilizzata da Ricci e attraverso una successiva intercettazione telefonica, disposta dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, ai soli fini della cattura, permetteva di individuare nel Forlivese la zona in cui si trovava il latitante.

Nel pomeriggio del 31 ottobre, dopo 2 giorni di assoluto silenzio nelle comunicazioni, Ricci riceveva una telefonata da un amico in cui si evinceva di un viaggio di andata e ritorno che in quel pomeriggio il latitante avrebbe fatto per la Toscana.

Pertanto veniva predisposto un servizio finalizzato alla cattura in ambito autostradale, effettuato dagli uomini della Squadra Mobile di Ascoli Piceno in collaborazione con l’omologo ufficio della Questura di Forlì e con Polizia Autostradale che permetteva di chiudere i caselli autostradali a Forlì e catturare Ricci all’interno della propria autovettura nel mentre era incolonnato nei pressi del casello autostradale.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Forlì.

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