ASCOLI PICENO – Una nota del capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Ascoli in merito alla richiesta di dimissioni di Antonio Canzian avanzata dai Giovani Democratici.

Il rinnovamento è una cosa seria e non saranno gli “scolaretti” che agiscono su suggerimento dei “grandi” a cambiare il mondo. I Giovani Democratici, nel proseguire la loro crociata anti-Canzian (che procede ininterrotta dalle scorse elezioni comunali dove contribuirono alla nostra sconfitta!), escono allo scoperto e convocano una conferenza stampa ad Ascoli chiamando rinforzi da Offida, San Benedetto e Folignano per chiedere le dimissioni di Antonio Canzian da Consigliere Comunale.

Essi citano articoli statutari che indicherebbero presunte incompatibilità. Peccato che ricorrano al più elementare dei trucchetti usato nel travisare leggi, regolamenti, o, in questo caso, statuti. Il trucchetto è quello di non finire di leggere la frase. Di fermarsi prima del punto. Sia lo Statuto Nazionale, sia quello Regionale del Partito Democratico, nel proseguire l’enunciazione dell’articolo sull’incompatibilità, prevedono, infatti, che vi siano casi di eccezione. Ma il problema, ovviamente, è tutto politico.

E’, infatti, del tutto evidente che Antonio Canzian è stato candidato non a consigliere comunale, ma a Sindaco della Città e che con il 49,7% dei consensi ha sfiorato la vittoria rappresentando tuttora un punto di riferimento del centrosinistra cittadino. Ma forse è proprio questo che si vuol demolire!
Peraltro, coloro che hanno imbastito questa sceneggiata sanno bene che non ci sono evidenze statutarie da impugnare per costringere Canzian alle dimissioni. Non solo. Sempre sostenuti dai rinforzi offidani e sambenedettesi, essi propongono addirittura che l’eventuale deroga debba essere approvata da almeno 2/3 dell’assemblea comunale (per semplificare: è come richiedere a una assemblea condominiale di modificare una legge dello stato!).

Ma quello che davvero lascia sbigottiti, è apprendere che per i Giovani Democratici, in questi anni in cui abbiamo davvero visto di tutto, a cominciare dalla sconfitta in Provincia e al Comune di Ascoli, l’unico problema sia rappresentato da Canzian. Ancora una volta, come in un copione già visto, in un passaggio difficile per il nostro partito, mobilitato per le primarie e alla vigilia delle elezioni politiche, s’introducono elementi di contrapposizione al nostro interno e nel nostro elettorato di cui non abbiamo certo bisogno.

Al principale interprete di questa crociata, Matteo Terrani (peraltro Segretario regionale dei Giovani Democratici, membro della segreteria e della direzione regionale del Partito Democratico, Consigliere comunale e Assessore comunale a Folignano) mi permetto di dare un consiglio: alla voce “professione” del profilo Facebook di non scrivere “assessore comunale” perché questa non è e non può essere una professione e, per di più, lo fa tanto somigliare ai vecchi gattopardi, senza arte né parte, che probabilmente lo hanno ispirato!

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