ASCOLI PICENO – “Sull’Ascoli dei writers l’assessore Massimiliano Brugni ha perso l’ennesima occasione per stare zitto. Invece di cospargersi il capo di cenere e rimboccarsi una buona volta le maniche, si è dedicato allo sport preferito del suo sindaco: predicare benino e razzolare malissimo”. Ad affermarlo è il vicesegretario comunale dell’Unione di Centro, Francesco Petrelli.

“Per carità – spiega l’esponente dell’Udc – giustissima e legittima è la difesa delle nuove generazioni ascolane, ma invece d’interrogarsi sui “ritorni” di Ballarò, perché non s’interroga su come arginare il dilagante degrado cittadino, opera per la quale è peraltro lautamente stipendiato? Come hanno avuto seguito le belligeranti dichiarazioni del sindaco sui writers? Che fine ha fatto l’allegra macchina da guerra anti-writers (pagata …) che nei sogni dell’Amministrazione avrebbe dovuto ripulire tutti i muri imbrattati? La convenzione che l’Arengo sottoscrisse nel 2010 per l’impiego della macchina lavante con l’associazione “L’Ambiente è vita” è ancora in essere? La verità, purtroppo – prosegue Petrelli – è che la situazione del degrado cittadino è assolutamente fuori controllo. Le discariche abusive lievitano, ultima quella di Via della Filatura”.

“Le opere d’arte ed architettoniche d’ogni fattezza e valore (l’intero Viale De Gasperi, il ponte romano Gran caso, la fontana di Piazza Arringo, i giardini pubblici di Corso Vittorio Emanuele) sono sempre più bersagli inermi sotto il fuoco delle bombolette dei writers che Brugni definisce “pochi”. Anche in vie e piazze particolarmente frequentate, gli arredi urbani danneggiati, sporchi e resi inutilizzabili (Monticelli, l’Asilo di San Domenico) sono lasciati al loro destino. Le evidenti lacune e disservizi (come in Via Marcello Federici) di una differenziata pubblicizzata ai quattro venti dal sindaco. Per non parlare di importanti arterie di comunicazione come il Ponte di San Filippo e Giacomo, dove la sicurezza pubblica è assicurata da anni da transenne posticce, oppure del disordine e la trascuratezza che regnano sovrane al Civico Cimitero a Borgo Solestà” scrive il rappresentante dell’Udc.

“La verità – aggiunge ancora Petrelli – è che, aldilà dai moralismi da Libro Cuore di Brugni, quest’amministrazione sul degrado naviga a vista, correndo stizziti a destra ed a manca per mettere pezze sulla base di segnalazioni e lamentele dei cittadini. Da parte dell’Arengo non vi è nemmeno spirito di collaborazione con chi denuncia, o almeno non lo vi è con chi non rientra nell’esclusivo club degli amici ed amici degli amici”. “Emblematica – conclude il dirigente dello scudocrociato – è la sviolinata di Brugni ad Ascoli Da Vivere, che indubbiamente ha grandi meriti, ma che non può e non deve sostituirsi ad un amministrazione deputata e pagata per assolvere a tali mansioni. Indicativo è il caso del nostro Saverio Di Simone che ha segnalato l’Edicola del Ponte di Porta Cappuccina, recentemente restaurata ed oggi ancora imbrattata, e si è visto rinfacciare da Ascoli Da Vivere un intervento acciarpato ad un insegna del lavatoio che dista pochi metri. Della serie “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”.

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