ASCOLI PICENO – Dicevano che il mese nero fosse ottobre. Dicevano che negli ultimi anni le stagioni dell’Ascoli in quelle settimana prendevano una brutta piega. E invece, ora, siamo qui, alla vigilia di San Martino, a scommattere contro fantasmi, paure e tensioni che aleggiano attorno alla squadra bianconera. Ma anche attorno al suo allenatore, Massimo Silva, contro il quale sta crescendo una campagna di sfiducia da parte di società e (una parte di)tifosi  immeritata quanto incomprensibile. E allora come non dare ragione a Vujadin Boskov, quando disse: “Ascolano o con piedi sotto terra o con piedi sopra cielo. Mai ascolano con piedi sulla terra“.

Non bastasse la posizione di perfetta metà di classifica e la valorizzazione di diversi giovani, l’allenatore ha dovuto subire polemiche riguardanti alcune prestazioni deludenti in trasferta. Critiche condivisibili, visti il risultato e il gioco offerti. Ma che paiono esagerate in considerazione di due fattori: che sono passate appena tredici partite e che la rosa a disposizione è, specie in difesa e in attacco, scarna di alternative. Se il valore tecnico delle risorse è davvero, come credono alcuni, di alto livello, sarà il tempo a deciderlo. Ma che l’attuale guida ascolana non sappia trarre il meglio dai propri uomini è difficile a credersi, vista la salvezza del passato campionato. E, se proprio non si vuole vivere di passato, allora basta semplicemente dire che l’Ascoli ha una classifica tranquilla, con alti e bassi nelle prestazioni. Nononstante tutto ciò, circolano già nomi dei successori di Silva: Fontana, Pergolizzi, Pillon, in ordine di probabilità, le strade percorribili.

Dunque, potrebbe essere decisiva (ma speriamo francamente di no) la sfida di domani al ‘Del Duca’ tra il Picchio e il Livorno secondo in classifica. Venti i convocati dal tecnico di Pinerolo Po: non ci sono, ovviamente, gli infortunati Peccarisi, Soncin e Giallombardo, mentre torna Dramè, come unico serbatoio per il reparto avanzato, oltre al giovane Gragnoli. In mezzo si rivede Hanine. Dietro ancora scontato lo spazio per Prestia, con Faisca completamente recuperato. In mezzo i soliti dubbi con Fossati, Morosini e Russo a giocarsi una maglia. Davanti torna Zaza titolare nonostante la diffida. Per gli amaranto, davanti mister Davide Nicola schiererà il tridente formato da Siligardi, Dionisi e Paulinho (15 gol in tre). Lo scorso anno la sfida marchigiana tra le due squadre finì 2-0 con reti di Soncin e Scalise, gara che arrivò la settimana dopo la morte di Piermario Morosini.

Quattro gli ex della gara: Belingheri e Luci (ricordate le sue parole lo scorso anno?) da una parte, Giallombardo e Loviso dall’altra. Arbitra la sfida Tommasi di Bassano del Grappa.

ASCOLI (3-5-2): Guarna; Ricci, Prestia, Faisca; Scalise, Di Donato, Loviso, Russo, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.
LIVORNO (4-3-3): Fiorillo; Salviato, Bernardini, Emerson, Gemiti; Luci, Gentsoglou, Schiattarella; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.

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