OFFIDA – “Puliciclone”. È questo il soprannome dell’ex attaccante del Torino Paolo Pulici , protagonista  di un incontro organizzato dal Panathlon Club di Ascoli, in collaborazione con il Toro Club Offida e l’amministrazione comunale di Offida.
Molti gli appassionati di calcio che hanno partecipato e non solo tifosi del Toro.

Tra i tanti ospite erano presenti anche Giulio Spadoni, direttore sportivo della Sambenedettese e Massimiliano Manni, ex calciatore dell’Ascoli e del Torino.

Assenti giustificati l’ex calciatore Giuseppe Carillo e il responsabile del settore giovanile dell’Ascoli, Nico Stallone. Il Sindaco di Offida, Valerio Lucciarini e il suo vice con assessorato allo Sport Piero Antimiani, hanno messo a disposizione la splendida ambientazione del Teatro Serpente Aureo, mentre il Toro Club ha chiamato a raccolta tutti i suoi tesserati e anche quelli dei Club vicini di Marche e Abruzzo.

Paolino Pulici ora fa l’allenatore nella Scuola Calcio della società sportiva Tritium di Trezzo sull’Adda vicino Milano.
L’incontro è stato concretizzato dalla condivizione di Pulici a tema della giornata, dal titolo: “I valori dello sport e la formazione del giovane calciatore”.
Il Sindaco Lucciarini e il suo vice, entrambi tifosi della Juventus, si sono prestati anche molto simpaticamente, al racconto dei tanti derby vissuti da Pulici. “È un onore per me – ha detto il primo cittadino – ospitare qui ad Offida un campione vero come Paolo Pulici. Un vero esempio di sportivo leale, combattivo e grintoso, ma anche rispettoso delle regole. Un avversario temibile ma leale che rappresenta una delle grandi bandiere del calcio italiano”. Entusiasta anche il presidente del Toro Club Offida, Walter Vannicola.

“Ringrazio davvero tutti – ha detto Pulici – perché è sempre piacevole abbracciare il popolo granata anche a distanza di così tanti anni. Ora mi dedico ai più piccoli e devo dire che mi sto togliendo tante altre bellissime soddisfazioni. Credo che il calcio debba ripartire proprio dal gusto di allenare i ragazzi, di farli crescere con una cultura sportiva diversa da quella che c’è oggi basata solo sul Dio Denaro. Gli istruttori, i tecnici, ma anche i dirigenti e soprattutto le famiglie, devono cambiare atteggiamento nei confronti del calcio. Rispetto delle regole, rispetto dell’arbitro, rispetto dell’avversario, cercare in tutti i modi di agguantare con determinazione e la giusta cattiveria agonistica la vittoria, ma saper accettare la sconfitta e la bravura di chi ti ha battuto. Sono tutti principi basilari che nel calcio abbiamo perso, ma che dobbiamo recuperare perché dall’educazione dei piccoli atleti nascono poi dei grandi uomini”.

“Certo è anche il mio sogno tornare al Toro – ha concluso Pulici – ma non me lo hanno mai chiesto, e alla fine sto benissimo alla Tritium dove cerco ancora di inculcare ai miei giovani calciatori quello spirito che si respirava nel mitico stadio Filadelfia’ dove è nato il Grande Torino. La serata si è poi conclusa al ristorante Villa San Lazzaro tra bandiere granata e proiezioni di video e foto di Paolino Pulici con una torta finale naturalmente a tinte granata”.

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