ASCOLI PICENO – Rito abbreviato, previsto per il 17 dicembre prossimo, per Nunzio Calabrese, 27 anni, di Reggio Calabria, accusato di aver picchiato violentemente la sua fidanzata, anch’ella Reggina, una soldatessa di 21 anni del 235/o Rav Piceno, lo stesso dove Salvatore Parolisi prestava servizio. Le provocò la frattura scomposta della mandibola.

Le percosse avvennero la sera del 26 ottobre scorso – qualche ora prima la giovane aveva prestato giuramento -, in un Bed e Breakfast di Ascoli Piceno. Secondo i Carabinieri il litigio sarebbe scoppiato perché lei voleva chiudere il rapporto con Calabrese. Intenzioni però non condivise dal fidanzato, a tal punto da perdere la testa e colpirla selvaggiamente. Subito dopo la lite l’uomo, ritornato in se dopo averla picchiata, decise di accompagnarla, insieme al titolare del Bed e Breakfast, al Mazzoni di Ascoli. Arrivati al pronto soccorso, però, Nunzio Calabrese le rubò la tessera Postamat, fuggendo subito dopo.

In un primo momento la giovane ventunenne raccontò di essere caduta dalle scale, versione da subito scartata dal personale medico, considerata la gravità delle lesioni riportate. Ascoltata dai Carabinieri, la donna ammise di essere stata picchiata dal suo fidanzato, rintracciato qualche ora dopo dagli inquirenti ed arrestato con l’accusa di lesioni gravi e rapina. 

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