ASCOLI PICENO – Si è svolto oggi, 19 novembre, davanti al Gip del Tribunale di Ascoli, Carlo Calvaresi, ed al Pm Ettore Picardi, l’interrogatorio di garanzia a carico di Marco Ciriaci, 45 anni, dipendente del Cup della Asur di Ascoli Piceno, accusato di peculato continuato. L’uomo finì agli arresti domiciliari lo scorso 14 novembre per essersi appropriato, in ragione del suo ruolo, di circa 30 mila euro. Somma evidentemente sottratta dalle casse del Cup, derivante dai proventi dei ticket pagati dai pazienti, per cure odontoiatriche e protesi dentarie.

Secondo quanto emerso dalle indagini – coordinate dal Pm Ettore Picardi – la vicenda sarebbe avvenuta in un arco di tempo compreso tra il 2009 ed il 2011, periodo in cui i casi di appropriazione indebita di danaro, finiti sotto la lente degli inquirenti, sarebbero 66.

“L’interessato, con serenità, si è sottoposto all’interrogatorio disposto dal Gip – afferma l’avvocato difensore, Alessandro Angellozzi -. Ha risposto puntualmente, ed in modo esauriente, a quelle che sono le contestazioni contenute nell’ordinanza di custodia cautelare, nella forma degli arresti domiciliari. Inoltre – conclude Angellozzi – ha risposto, con dovizia di particolari, alle domante formulate dal Pm, Ettore Picardi, che ha partecipato all’interrogatorio. E’ un po’ prematuro parlare di una formale richiesta di scarcerazione. Nelle prossime ore valuterò attentamente questa opportunità”.

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