ASCOLI PICENO – Con due incontri di alto livello svolti in una sola settimana, il Rotary Club di Ascoli si candida, quasi, ad essere un vero laboratorio, se non di proposte, di analisi e conoscenza cittadina. D’altronde Stefano Baglioni, ingegnere, presidente del club dallo scorso luglio, ha spiegato chiaramente questa finalità nella sera di mercoledì 21 novembre, presentando Pierluigi Cervellati, professore che sta realizzando il Piano Regolatore di Ascoli: “Non vogliamo essere sedati dalle televisioni”.

“La settimana scorsa, invece, ci siamo occupati del tema della Sentina, avendo come ospiti i sindaci di Ascoli e San Benedetto: perché l’area naturale, pur insistendo nel Comune di San Benedetto, è di proprietà di quello ascolano. Alla fine devo dire che l’ipotesi sollevata dall’assessore regionale Antonio Canzian, ovvero di recuperare il vecchio progetto Burzacchini-Capponi, e riaggiornarlo con i temi del turismo diffuso e della difesa dall’erosione, possa essere un punto di partenza interessante” afferma Baglioni.

Il quale, in premessa della nostra intervista, tiene a precisare: “Il Rotary Club non fa politica, ma ci poniamo l’obiettivo di far dialogare e permettere di aumentare la conoscenza collettiva”.

Diverse sono comunque le attività che il Rotary intraprende, sia a livello internazionale che locale: “Cito ad esempio un service internazionale a favore del contingente militare italiano di stanza ad Herat, in Afghanistan, che sta collaborando alla realizzazione di un ospedale. Questo service ci ha permesso di coinvolgere altri Rotary Club delle Marche, del Lazio, dell’Abruzzo e del Molise” spiega Baglioni.

Altra interessanti iniziativa, o “service” nel linguaggio del Rotary, è “La pace attraverso il servizio”: “Si svolge in collaborazione con gli altri Rotary marchigiani: si tratta di una settimana nella quale i nostri soci dedicano per consentire una vacanza ai disabili e alleviare per qualche giorno le famiglie. Parliamo di medici ma anche animatori, oppure organizzatori di spettacoli”.

Ad Ascoli, nei licei scientifico e classico, “alcuni soci si recano, nelle classi quarte e quinte, per parlare delle proprie esperienze professionali, in modo da aiutare i giovani nella scelta del percorso di studi o lavorativo seguente la scuola superiore”. Il Rotary è anche impegnato in un “corso di alfabetizzazione di primo soccorso, destinato a badanti o a familiari di persone anziane, in modo che riescano a fare assistenza ai malati; si tratta di un corso strutturato in almeno 20 ore”.

Inoltre, c’è un supporto alla Caritas “della parrocchia di San Pietro Martire per aiutare con generi alimentari le famiglie in difficoltà, e anche un piccolo contributo in denaro”.

Ci sono, ovviamente, anche momenti di svago, come la “Transappenninica” che si svolgerà su auto d’epoca, che quest’anno partirà proprio da Ascoli, fino a raggiungere Orbetello, toccando le sedi dei vari Rotary Club dislocati sul territorio appenninico, con l’obiettivo di contribuire alla raccolta fondi per Herat”.

Lo scopo del Rotary Club, conclude Baglioni, “è quello di incentivare i soci ad attivarsi in prima persona a favore della società in cui si vive”.

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