ASCOLI PICENO – Giornata intensa oggi, 23 novembre, per gli uomini del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno. Dalla notte scorsa, infatti, e per tutta la giornata di oggi, sono stati impegnati un una delicata e complessa operazione di rilevamento dati, in seguito all’allarme lanciato da alcune aziende della zona industriale di Ascoli Piceno che,  nella scorsa notte, avevano avvertito un forte odore acre e fastidioso.

“Oggi non si parlava di semplici cattivi odori, ma il prodotto di un qualcosa decisamente più grave”. Questa il commento del Sindaco di Maltignano, Massimo Di Pietro, che durante le fasi finali delle rilevazioni da parte degli specialisti del Nucleo NBCR dei Vigili del Fuoco, effettuata in prossimità del collettore fognario a pochi passi dalla Uniproject di Maltignano, esprime la sua preoccupazione in merito al riscontro delle “sostanze organiche volatili rilevate, dice Di Pietro, che in alcuni punti hanno raggiunto una soglia di saturazione del 60%, ovvero prossima all’esplosione.”

“La prima richiesta di intervento – racconta il Funzionario di Servizio dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, Maurizio Di Stefano – è arrivata la notte scorsa, esattamente alle 00:13, pervenuta dall’Adim Scandolara. Un’ora dopo l’allarme è arrivato anche da alcuni operai della Barilla, e nel corso della notte altre aziende della zona hanno fatto lo stesso . Siamo intervenuti subito. In alcuni pozzetti, in prossimità della Barilla, abbiamo riscontrato valori significativi derivanti da sostanze organiche volatili, e la stessa intensità l’abbiamo successivamente rilevata nel collettore fognario in aree specifiche della zona industriale. il Nucleo NBCR di Ascoli, continua Di Stefano, ci ha raggiunto subito e, intorno alle 13:00, è arrivato anche il Nucleo operativo di Ancona”. I tecnici hanno, infine, ristretto il campo sull’Uniproject, azienda di Maltignano attiva nello smaltimento dei rifiuti liquidi, dove la concentrazione di sostanze organiche volatili, forse idrocarburi, ha raggiunto il picco massimo rispetto alle rilevazioni effettuate poco distanti da essa.

Sul posto è arrivato anche il Sostituto Procuratore, Cinzia Piccioni, che ha aperto un’inchiesta sulla vicenda, rimanendo in attesa dei documenti relativi alle rilevazioni effettuate dai Vigili del Fuoco e della successiva relazione dei Carabinieri, intervenuti poco dopo.

“Nella notte continueremo con ulteriori rilevazioni che consegneremo successivamente all’Arpam, deputata a stabilire la natura di queste sostanze. Ma, conclude Di Stefano, voglio rassicurare la popolazione, perché al momento l’allarme sembra essere rientrato”.

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