Tutti i dati delle Primarie del centrosinistra nel Piceno in questo file Pdf, clicca qui I risultati delle primarie del centrosinistra nel Piceno

ASCOLI PICENO – Un testa a testa vero, molto più serrato rispetto ai dati nazionali: nel Piceno Bersani e Renzi finiscono alla pari, o quasi: 42,91% per il segretario, 40,24% per il sindaco fiorentino. Vendola resta terzo incomodo, o terzo comodo a seconda di come si consideri il bicchiere, se mezzo pieno o mezzo vuoto, con il suo 14,34%. Ininfluenti invece Puppato (2,10%) e Tabacci (0,4%).

Una giornata importante per la partecipazione popolare, considerando che a votare sono stati 11.414 cittadini. Ma c’è un forte dato politico, considerando che il Partito Democratico si era schierato compattamente con il segretario Bersani, mentre Renzi era supportato quasi isolatamente dal sindaco di Monteprandone Stefano Stracci, dal comitato ascolano guidato dal consigliere comunale Mauro Pesarini e dall’assessore di San Benedetto Fabio Urbinati.

E cioè che gli elettori non hanno seguito i vertici, o almeno non in maniera così compatta come i vertici ritenevano: è, in qualche modo – senza neppure entrare nel merito delle proposte o delle primarie – l’onda del mal di pancia che attraversa tutta Italia, più forte nel Piceno e nelle regioni storicamente vicine al Pd.

Clamoroso il caso della “roccaforte rossa” di San Benedetto, l‘Agraria, dove il sindaco di Firenze supera Bersani (46,86% a 41,25%), mentre nella città è quasi pari e patta (42 Bersani, 41 Renzi). Stupisce che in tutta la Vallata del Tronto, trainata certo da Monteprandone dove Renzi arriva al 65%, è Renzi ad avere percentuali migliori rispetto a Bersani, nonostante si trovi proprio nelle zone forti del Pd: a Colli Renzi arriva al 50%, a Pagliare 48 a 39, a Castel di Lama si sfiora il 54% a 32%. Le cose si ribaltano invece nella zona collinare, dove il gruppo forte del Pd incardinato da Agostini è in grado ancora di avere presa sui simpatizzanti: ad Offida Renzi non raggiunge mai il 40%, a Ripatransone Bersani tocca il 60%, a Castorano il 75%.

Ma il leggero primato provinciale Bersani se lo conquista ad Ascoli: nel comune solitamente più “destrorso” infatti il segretario del Pd veleggia tra il 44% e il 53% (dato di Mozzano), ma soprattutto Renzi oscilla tra il 30 e il 36% (sempre ad eccezione di Mozzano dove i voti sono soltanto 33): tutto questo sconfiggerebbe la convinzione in base alla quale Renzi pescherebbe voti nei delusi del Pdl, e anzi la capolgerebbe, considerando che spesso Bersani perde nelle roccaforti rosse mentre vince dove solitamente è forte il centrodestra.

Misteri che lasciamo agli studiosi dei flussi elettorali.

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