ASCOLI PICENO – Renzi è vicinissimo a Bersani in tutto il Piceno, sovente il sindaco di Firenze supera il segretario del Partito Democratico, ma è Ascoli a garantire a Bersani il primo posto in provincia, come risulta dai dati finali relativi alle primarie del 26 novembre: 42,91% Bersani, 40,24% Renzi.

Un risultato che può sembrare strano in base alle previsioni, che davano Renzi come intercettatore di voti dai delusi del centrodestra e Bersani, invece, sostenuto dalle roccaforti “rosse”. Invece è accaduto quasi ovunque il contrario, in Italia, e il Piceno e Ascoli confermano questa tendenza.

Se per il piddino Antonio Canzian il merito del risultato ascolano va inscritto all’opera del Partito Democratico in Ascoli, il sindaco di Ascoli Guido Castelli ha uno sguardo un po’ diverso e offre una lettura dei risultati interessante: “Le primarie del Pd hanno rappresentato un momento di grande partecipazione democratica per l’Italia e per il nostro territorio. Mi congratulo con il centro-sinistra per lo sforzo e gli esiti di una metodologia che spero la mia area politica voglia attivare sin dal prossimo 16 dicembre confermando le primarie del Pdl“.

“Dal punto di vista locale, il dato politico che emerge dallo svolgimento delle primarie del Pd nella città di Ascoli Piceno mi induce ad un paio di riflessioni – continua il sindaco – La prima riguarda l’affluenza. Il numero degli ascolani che hanno partecipato alla consultazione di domenica scorsa é sostanzialmente identico a quello delle primarie di partito vinte nel 2008 da Veltroni. Se poi consideriamo la netta flessione che si é registrata rispetto alle primarie per la designazione del candidato a sindaco di Ascoli (in quel frangente furono circa 4.800 gli ascolani che si recarono alle urne per decretare la vittoria di Canzian contro il compianto Peppe Brandimarti) possiamo dire che il perimetro politico del centro sinistra ad Ascoli non evidenzia ampliamenti significativi, anzi si riduce”.

“La seconda considerazione é una conseguenza della prima – aggiunge, venendo al punto – Nella città di Ascoli, diversamente da San Benedetto e dalla Vallata, Renzi non sfonda. Nel capoluogo non si é verificata quell’emorragia di consensi dal centrodestra verso il sindaco di Firenze che un po’ ovunque ne ha determinato il successo. Un po’ mi dispiace per un collega che stimo e che conosco molto bene ma evidentemente ad Ascoli gli elettori del centrodestra – pur delusi dal Pdl – possono ancora disporre di punti di riferimento credibili nelle istituzioni locali. Anche per questo – nonostante lo sforzo del generosissimo Pesarini (letteralmente accerchiato dai Bersaniani) – “.

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