COLLI DEL TRONTO – Una cena di solidarietà a sostegno di una comunità dell’Ecuador. Da diversi anni la Cooperativa Ama-Aquilone porta avanti il progetto di cooperazione internazionale “Il Mondo di Masih” in Ecuador. Il progetto nasce dall’esigenza di dare supporto concreto alle famiglie che nel1999, aseguito dell’eruzione del Vulcano Tungurahua, sono state evacuate dal Governo in un piccolo villaggio rurale privo di ogni servizio, situato nel Municipio di Pallatanga, all’interno della Provincia ecuadoriana di Chimborazo.

Per poter continuare a sostenere il progetto, la Cooperativa sociale Ama – Aquilone organizza una cena di solidarietà che si tiene venerdì 30 novembre alle ore 20,30 presso il ristorante Villa Picena a Colli del Tronto.

Il villaggio di Sucuso è attualmente abitato da 167 persone (68 minori; 30 ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 25 anni; 48 adulti fino ai 50 anni e 21 persone ultracinquantenni) e la sua economia si basa esclusivamente sull’agricoltura, sebbene portata avanti con scarsità di mezzi e in forma arretrata. Negli anni la Cooperativa ha realizzato 40 case per 40 famiglie: in sostituzione delle capanne in cui inizialmente le persone erano “alloggiate”. Nel villaggio sussistono purtroppo diverse situazioni problematiche, soprattutto nei bambini: malattie intestinali e dermatologiche, cagionate dalla malnutrizione e dalle cattive condizioni igieniche e di vita della popolazione; il precoce abbandono scolastico dei minori per impegnarli nel lavoro nei campi.

Nell’ultimo anno la Cooperativa ha attivato una “Brigata Medica” composta da n. 4 persone (medico, infermiera, autista ed all’occorrenza odontoiatra e ginecologa)  per la prevenzione e cura degli abitanti del villaggio; contrattualizzato di n. 1 Insegnante per la scuola primaria per la lingua inglese e/o informatica; attivato il servizio di trasporto per i bambini frequentanti l’asilo; attivato il servizio di trasporto per i ragazzi che proseguono gli studi superiori a Pallatanga (distante da Sucuso circa 2 ore di viaggio in macchina); acquistato il materiale necessario per il nido (coperte, lenzuola, utensili per la cucina); acquistato il materiale didattico per la scuola elementare.

Il progetto in Italia è cofinanziato da una rete di sostenitori: si tratta per lo più di famiglie che hanno deciso con un contributo annuale, di prendersi carico del villaggio e delle famiglie. La rete, consolidata ormai da molti anni, si mantiene soprattutto attraverso i contatti periodici curati dalla cooperativa che hanno l’obiettivo di fornire aggiornamenti sull’andamento dell’iniziativa con la divulgazione di racconti, relazioni e materiale video-fotografico.

 

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