ASCOLI PICENO – Vertice In Procura oggi, 28 novembre, tra i tecnici dell’Arpam, i Carabinieri ed il sostituto Procuratore, Cinzia Piccioni. Sotto la lente, le analisi delle sostanze organiche volatili, idrocarburi, che il fine settimana scorso hanno invaso la Zona Industriale del Marino, per un raggio di 4 chilometri.

Gran parte del lavoro è stato fatto, ma rimangono ancora alcuni tasselli da incastrare. Nei prossimi giorni ci sarà un quadro completo delle verifiche effettuate nei vari punti della zona industriale, in cui si sono registrati i picchi massimi.Il magistrato non ha ancora aperto ufficialmente nessun fascicolo sulla vicenda – rispetto alla notizia data nei giorni scorsi -, avendo così la possibilità di agire a tutto campo per valutare tutte le ipotesi del caso, finalizzate a stabilire l’origine dei cattivi odori, le cause e, dunque, eventuali responsabilità.

Sulla vicenda in corso, gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo. “C’è l’ordine di proseguire nelle indagini – dichiara il Direttore dell’Arpam, Fabrizio Martelli – Siamo ancora in fase di approfondimento, e le analisi che stiamo effettuando sono molto complesse. Molti risultati sono già stati consegnati al magistrato che sta conducendo le indagini, altri saranno disponibili nei prossimi giorni”.

Subito dopo l’allarme, venerdì scorso, il cerchio si restrinse sulla ditta di Maltignano che gestisce il depuratore di rifiuti liquidi, in cui si registrarono valori significativi. “I cattivi odori, conclude il direttore dell’Arpam, si sono effettivamente concentrati nella zona in cui si trova l’Uniproject”.

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