ASCOLI PICENO – Mattinata intensa ieri, 28 novembre, al Tribunale di Ascoli Piceno. Quattro persone indagate per ben venti capi di imputazione contestati. Ricorrendo al cosiddetto sistema della “truffa all’americana”, o al “lascito ereditario”, quattro persone, tre di loro residenti a Pescara e l’altra a Chieti, in concorso di colpa, hanno commesso per anni una serie di truffe a danno di persone anziane: una quindicina nell’hinterland ascolano ed altre nel territorio compreso tra Civitanova Marche e Foggia.

In sostanza, facevano credere alle potenziali vittime di poter ricevere una parte della somma che sarebbe stata devoluta ad un ente benefico. Il tutto condizionato al fatto di intascare subito una quota, compresa tra i 5 mila e 12 mila euro, per poter pagare il rogito notarile che avrebbe ufficializzato l’atto di donazione. Quando le vittime cadevano nel tranello, consegnando loro la soma richiesta, la banda di truffatori, con una scusa, invitava gli anziani ad allontanarsi per comperare le marche da bollo necessarie per validare l’atto dal notaio. Al loro ritorno, i banditi erano già fuggiti.

Il processo si è celebrato davanti al collegio giudicante, composto dal Presidente, Giuliana Filippello, Marco Bartoli e Bruno Fedeli. Il Pm, Ettore Picardi, ha chiesto una condanna di 5 anni e mezzo per i 4 truffatori, e dopo una lunga Camera di Consiglio, la Corte ha deciso il rinvio dell’udienza al 12 dicembre prossimo. Data in cui verrà ascoltato un testimone chiave.

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